Riccardo Bigi

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Riccardo Bigi (1969 – vivente), giornalista e scrittore italiano.

Citazioni di Riccardo Bigi[modifica]

Il sindaco santo[modifica]

  • [ Giorgio La Pira] Nel 1964 aveva organizzato, a Firenze, un convegno internazionale dei giovani: nel dare il benvenuto ai partecipanti in Palazzo Vecchio afferma: «Le generazioni nuove sono come gli uccelli migratori, come le rondini: sentono il tempo, sentono la stagione. Quando viene la primavera, essi si muovono ordinatamente, sospinti da un invincibile istinto vitale...verso le terre ove la primavera è in fiore».
  • Con il maggio francese del 1968, [...] in un discorso a Tunisi, La Pira torna proporre l'immagine dell rondini: «Ecco come noi vediamo e interpretiamo il movimento giovanile mondiale di contestazione: come un fatto di inevitabile e irreversibile migrazione delle generazioni nuove che, mutata la stagione storica, si muovono inevitabilmente e irreversibilmente verso continenti nuovi, verso strutture nuove, società nuove». La contestazione, afferma, nasce anche dal fatto che le nazioni si attardano ancora «nella stagione degli armamenti nucleari e della guerra».
  • [Ricordo di Dino Nardi, responsabile dell'Opera] La giornata del Professore -quando non era in giro per convegni e conferenze- iniziava proprio così, con la Bibbia e il giornale: «Alle 6,30 usciva per andare alla Messa dalle suore qui vicino, oppure alla Santissima Annunziata, poi passava a prendere il pacco dei giornali, una dozzina di quotidiani che sfogliava prima di colazione. Il resto della giornata era dedicato allo studio, alla lettura, alla preghiera, ai colloqui con le persone che lo venivano a trovare. Dopo pranzo e dopo cena, una passeggiata che durava giusto il tempo di recitare il Rosario. Qualche volta ci chiedeva di accompagnarlo al Piazzale Michelangelo: contemplava estasiato Firenze dall'alto. Era una gioia alla quale fino all'ultimo non ha voluto rinunciare».
  • [Ricordo di Dino Nardi] Nei suoi discorsi aveva un chiodo fisso: la pace, il disarmo, la strada di Isaia, su cui il mondo procedeva e che i venti contrari, come diceva lui, non avrebbero potuto interrompere. Poi vennero i grandi dibattiti sull'aborto e il divorzio: se ne discuteva animatamente, lui era molto fermo nel sostenere la dottrina della Chiesa. "Fuori dalla barca di Pietro, non c'è salvezza", era un delle frasi che era solito ripetere di continuo. Ci invitava a leggere i discorsi del Papa, per sapere sempre dove va la Chiesa. Un altro consiglio che ci dava era di pregare tenendo in mano una Bibbia, nell'altra il giornale: era un modo per dire di guardare ai fatti del mondo da una prospettiva di fede, e di ricordare che la preghiera è un'arma con cui i cristiani possono influire sulla storia del mondo.

Bibliografia[modifica]

  • Riccardo Bigi, Il sindaco santo. La vita, le opere, i segreti di Giorgio La Pira, edizioni San Paolo, collana "I protagonisti" (n. 67), ISBN 88-215-5249-7, OCLC 57231042, 2004, pp. 129-131.