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Romualdo Pantini

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Romualdo Pantini (1877 – 1945), poeta, giornalista e critico d'arte italiano.

San Gimignano e Certaldo

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  • La luna non ama le vecchie pietre. Ama le case bianche, le bianche strade, i palazzi marmorei, gli smalti delle lagune. E delle vecchie pietre ama se mai i muri grommosi anneriti inumiditi, dove possa insinuarsi destando luccichii di gemme fredde.
    Le mura e le torri di S. Gimignano non avrebbero quindi il benefizio di essere accarezzate dalla luna: il travertino il tufo i mattoni rossi e anche gialli non si sono ricoperti di nessuna gromma e danno al paese l'intonazione fondamentale di un bruno caldo ma non fosco. E però il paese austero vibra di tutto il suo fulgore, canta tutta la sua vita quando il sole, tramontando dietro la boscaglia di monte Carrobbio, ne imporpora i tredici stocchi delle torri, e i baluardi rotondi.

Citazioni

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  • All'ampia e chiara scalinata della insigne Collegiata [di Santa Maria Assunta] si oppone l'ampio voltone dell'antico palazzo del Potestà. E quando nella sera, per esempio in una vigilia di Santa Fina, dal tempio chiuso si odono le prove del canto e la sinfonia grave dell'organo, in quel voltone cupo bisogna entrare e sedere sui rozzi muriccioli per sentirne gli echi come magicamente raccolti in una caverna montana. Forse il voltone è la parte più vecchia del palazzo che sorse nella seconda metà del duecento, e nel 1537 fu ingrandito e in seguito servì di albergo e di ospedale, poi per l'arte della lana, per le scuole e finalmente per teatro. L'alta torre che lo sormonta fu curiosamente detta la Rognosa: e forse in grazia del nome molto l'amano i corvi. Ora più comunemente è detta dell'Orologio, che del resto vi fu posto fin dal 1407. (pp. 13-16)
  • Pur non ammettendo – come vuole la piccola iscrizione esterna del 1520 – che la insigne Collegiata [di Santa Maria Assunta] fu consacrata il 21 novembre 1148 da Eugenio III, le tracce di finestrelle la dicono di stile romanico, a cui i nuovi muri alzati nel trecento, e le amplificazioni della crociera per opera di Giuliano da Maiano hanno finito per aggiungere un aspetto più complesso ed evoluto. Essa è tra le poche chiese che più abbondi di decorazioni; e all'animazione delle pareti dipinte e della volta trapunta di stelle contribuisce anche il ricordo squillante della voce del Savonarola. (pp. 24-25)
  • L'altra chiesa monumentale [di San Gimignano] – ora tolta anche al culto – è S. Agostino, baluardo antico di laterizio nella piazza solitaria presso la Porta S. Matteo.
    Il principale ornamento della Chiesa si racchiude negli affreschi del Coro, l'opera migliore – anche al dire del Vasari – che Benozzo facesse nella terra, e uno dei saggi migliori della valentia e infaticabilità di lui, che fece tanto lavoro in vita sua, che mostrò non essersi molto curato d'altri diletti. (p. 59)
  • Certaldo alto conserva quasi integralmente un aspetto fiammeggiante. Chiuso ancora nel cerchio delle sue mura rosse, con le vecchie porte, con le vecchie case tutte di mattoni rossi, esso ha nelle poche strade anguste un'imagine diversa, ma non indegna del paese turrito, che prospetta arditamente. (p. 102)
  • Il Palazzo Vicariale o Pretorio [di Certaldo] domina con la sua vaga facciata, co' suoi merli, co' luccichii degli stemmi invetriati, la angusta e ascendente via principale del paese. Ora che le finestre a mezzo tondo sono riaperte, e da quattordici anni il vetusto edificio non è più il covo dì povere famiglie, il visitatore ha piacere e conforto nell'esaminarne l'aspetto disarmonicamente pittoresco e le impronte diverse di arte che all'esterno e all'interno ne costituiscono un ornamento vaghissimo. (p. 110)

Bibliografia

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Altri progetti

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