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Santino Caramella

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Santino Caramella (1902 – 1972), filosofo e storico della filosofia italiano.

La filosofia di Plotino e il neoplatonismo

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  • Plotino si dedicò al compito metodico di trasformare l'indirizzo degli studi in modo che corrispondesse alla grandezza dell'impero ed ai suoi problemi attuali. E per questo ricominciò da Platone e dall'interpretazione di Platone ; propose invece come materia di studio e di discussione Aristotile e il suo metodo. Quando Gallieno, che come Cesare lo aveva riconosciuto, salì al potere supremo, egli ebbe anche l'autorità e il carattere di maestro ufficiale della filosofia dell'impero. (La vita e l'opera di Plotino, V, p. 37)
  • La posizione storica di Giamblico venne costantemente discussa: a taluni dei suoi giudici sembrava egli più grande del suo tempo e della sua posizione scolastica; ad altri, tra i quali lo Zeller, apparendo invece egli inferiore alla sua fama. La sua originalità consiste nell'aver ritenuto che l'ispirazione religiosa della scuola neoplatonica avesse importanza decisiva o fondamentale per lo sviluppo della dottrina. Quindi nell'avere cercato dì innovarla rifacendosi alla tradizione del sincretismo, del sacerdozio esoterico e della passione mistica. (Scuola di Giamblico, XXX, p. 186)
  • [Giamblico] Egli è un sacerdote, prima che filosofo; e ama gli oracoli, le leggende, le rivelazioni come punto di partenza intuitivo per i filosofemi. Ciò conferì alla sua figura un carattere tra misterioso e superstizioso, che differisce da quello consueto dei filosofi greci, come differisce dal loro metodo l'importanza data alle dottrine dei caldei e della scienza babilonese; mentre s'accosta in questo all'uso degli gnostici. Ma la lettura dei trattati da lui composti ci rivela invece uno spirito limpidissimo, un profondo ragionatore, che nella esortazione alla filosofia (da lui composta in emulazione di un trattato giovanile di Aristotile) raggiunge un'alta coscienza della storia della filosofia e pone e risolve dei concetti non minori nel quadro del neoplatonismo. (Scuola di Giamblico, XXX, pp. 186-187)
  • Giamblico si propose di dare carattere sistematico e risolutivo alla dialettica plotiniana nel suo momento più eccelso, ma più oscuro, dell'unità assoluta e delle sue forme, trattato già da Amelio e da Porfirio; cioè intorno al modo di conciliare e accordare la teoria mistica dell'Uno con la varietà dei princìpi unitari che si prospettano presiedere ai vari aspetti della vita: dell'Uno cioè trascendente e dell'Uno immanente, dell'unità del pensiero e dell'essere, del pensiero pensante e del pensiero pensato, e infine del pensiero come mondo intelligibile. (Scuola di Giamblico, XXX, p. 187)
  • Il pensiero di Proclo giganteggiò su tutta la filosofia del suo tempo come l'ultimo grande sistema della speculazione greco-romana, e offre al nostro pensiero il duplice valore della soluzione più elaborata di tutti i problemi, non solo della scuola neoplatonica ma della filosofia classica e della forma in cui essa si comunicò quasi immediatamente al pensiero cristiano del Medio Evo e dell'età moderna. (Le scuole neoplatoniche, XXXVII, p. 222)
  • Il metodo dialettico elaborato da Proclo trionfò nella filosofia moderna sotto la forma della dialettica hegeliana. Proclo infatti considera il mondo del pensiero nella realtà come interamente dominato e interpretabile dal processo dell'Uno quale si delinea nella metafisica; quindi per lui la metafisica è la logica. Le categorie e le idee fondamentali si identificano, e tutto si riduce continuamente in un solo pensiero, che è quello dell'unità. (Le scuole neoplatoniche, XXXVII, p. 222)
  • La filosofia neoplatonica trova in Proclo la soddisfazione di una esigenza sistematica di carattere analitico e deduttivo, mentre la forma della sistemazione propria delle Enneadi di Plotino era invece metodico-didattica; quindi nella storia del neoplatonismo e nella scuola alessandrina si deve ammettere che la piena coscienza storica del valore e del significato della scuola venne appunto da questo filosofo. (Le scuole neoplatoniche, XXXVIII, pp. 228-229)

Bibliografia

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