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Santo Monti

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Santo Monti (1855 – 1923), presbitero e storico italiano.

La signoria in Como

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Non sempre un popolo libero perde il privilegio di governarsi da sé stesso e prova i guasti del dispotismo; questo proviene che la perdita della libertà non è stata l'opera d'una rivoluzione subitanea e tempestosa, ma di molti anni durante i quali vi è stato fra il principe ed i sudditi un equilibrio di potere il quale impediva che gli animi nell'irritarsi non si portassero a delle dolorose estemità.

Citazioni

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  • Ora, buono, e nel tempo stesso bello appare, come veramente è, non piegar al tiranno, o a colui che in qualsiasi modo vuole occupare la libertà della patria; come nelle altre operazioni del vivere è indizio di bello e forte animo non cedere alla necessità. (p. 6)
  • Le virtù ed i vizi di un popolo sono la misura della libertà o della servitù che esso si merita. L'amore eroico del pubblico bene, il rispetto per le leggi, il disprezzo delle ricchezze e la fierezza dell'animo sono i fondamenti solidissimi di un governo libero. L'indifferenza del pubblico bene, il timore delle leggi che si odiano, l'amore delle ricchezze, la bassezza dei sentimenti sono come altrettante catene le quali inceppano una città e la rendono schiava. Vi si faccia riflessione, e si vedrà che è dal punto diverso ove queste virtù e questi vizi ci portano che risultano i costumi convenienti a ogni specie di governo. Le virtù nobili, austere e rigide del repubblicano ridurrebbero il principe a non essere che un semplice magistrato, i vizi bassi ed infami della schiavitù lo renderebbero dispotico. (p. 8)
  • La cattedrale di Como si presenta quindi come un monumento nel quale, più che in altri congeneri, si può seguire l'evoluzione dell'arte nel secolo XV, giacché noi vi troviamo eternata nel marmo la lotta fra le due tradizioni, che a quell'epoca si disputavano il campo; ma questa lotta si poté comprendere e spiegare solo dopo che le date fondamentali nelle vicende dell'edificio vennero precisate con rigore d'indagine, eliminando ogni ipotesi od artificio di induzione, ed era ben grande la mia meraviglia, o più esattamente la sorpresa, allorquando mi toccava leggere che il concetto del Duomo di Como risaliva agli ultimi anni del secolo XIV, ed era opera di Lorenzo degli Spazi. (pp. 53-54)

Bibliografia

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Altri progetti

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