Saverio Fattori

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Saverio Fattori (–), scrittore italiano.

Incipit di alcune opere[modifica]

Alienazioni padane[modifica]

Franca mi guarda e non aggiunge altro al mio disgusto che mi fa la bocca amara e distogliere lo sguardo. Il poster di una mostra di Kandinskji come quelli che ci sono attaccati nelle halls di tutti gli alberghi di tutto il mondo, per il resto la stanza è arredata con gusto, il gattone peloso, Ronnie, i libri di una vita.
Franca è appena stata dimessa dall'ospedale, i medici non erano d'accordo, brutto incidente, poteva andare peggio, continuavano a ripetere all'infinito gli amici che lasciavano libri e dolci sul comodino, Franca guardava oltre le tapparelle verdi, le stesse fuori dalla finestra alle scuole medie. Franca avrebbe voluto che fosse andata peggio, solo io l'avevo intuito, mentre mi stropicciavo il mento con la mano destra sbattendo contro gli occhi di Franca solo per sbaglio.
L'auto non aveva voluto assecondare la strada statale che faceva una dolce curva verso sinistra, né aveva voluto cambiare per la strada ghiaiata che si apriva brusca ad angolo retto sulla destra verso il borgo di R. L'auto era andata ottusa e dritta verso una pieve abbandonata, senza il segno di una frenata sull'asfalto grigio scuro.
Avevamo litigato una volta ancora, questa volta la nostra banale crisi di coppia aveva lasciato il posto a qualcosa d'altro.
Ero rapito dal vuoto e dalla leggerezza, sedotto dall'inutilità di qualunque parola che puzzasse di scuse, alibi, autocritiche, giustificazioni. Le domande erano precise, chiedeva di date e circostanze.
Franca aveva capito tutto, forse da sempre, il giorno della testimonianza resa al Sostituto Procuratore col nome di donna... il suo nervosismo... una difesa per confondere la propria coscienza.

Chi ha ucciso i Talk Talk[modifica]

Da: factory
A: oreamalià
Data invio: giovedì 24 giugno 2004 22.33
Oggetto: non si esce vivi dagli anni '80
Non si esce vivi dagli anni '80. Lo dicono gli Afterhours di Manuel Agnelli, le uniche teste sante del rock italiano contemporaneo. Wu Ming 1, scrive che gli anni '80 non sono un decennio.
Sono una condizione mentale.
Durante le presentazioni del mio primo libro li ho presi a calci anch'io... mi ci sono accanito, vendicativo.
Le delusioni, le frustrazioni, le masturbazioni, le coliti di certi cuginetti più grandi... sessantottini/settantasettini, mi sforzo di capire.
Inutilmente. Non c'ero.
Poi qualcosa cambia, un enorme cingolato accende i motori, qualcosa sfugge di mano, ne ho la percezione, colgo un'ombra.

Bibliografia[modifica]