Sebastian Jenull
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Sebastian Jenull (1777 – 1848), giurista austriaco.
Commentario sul codice e sulla processura criminale della monarchia austriaca
[modifica]La filosofia del diritto positivo è studio importantissimo pel giureconsulto. Le migliori leggi scemano di vigore, ove, anziché profondamente radicarsi nell'intelletto del giudice, ne riempiono la memoria soltanto, e quel conto se ne faccia di esse, che di persone estranee importune, dalle quali si studia per quanto è possibile di liberarsi.
Citazioni
[modifica]- Dalla necessità di assicurare i proprj diritti ebbe origine il patto sociale. Erano essi mal difesi contro gli attentati di taluni fra gli esseri della stessa umana specie, sì per gli scarsi lumi che per la poca fermezza di volontà conforme a' dettami del diritto. (p. 1)
- La seconda specie delle leggi determinanti gli uomini ad agire, è costituita dalle leggi morali. Dicesi agire liberamente (secondo le leggi del libero arbitrio) l'essere operoso posto in azione dalla semplice rappresentazione della ragionevolezza del di lui operato. E siccome la ragione è la sorgente di tutte le leggi valide intorno alle azioni umane, così opera sempre legalmente l'uomo che liberamente agisce. (pp. 7-8)
- L'introduzione e la diffusione della tortura fu il massimo trionfo che contraddizioni riconosciute abbiano mai riportato. Nella stessa legge del diritto comune, la quale c'istruisce sullo scopo della tortura, e delle condizioni della di lei applicazione, riscontrasi la prova più precisa della crudeltà e dell'inutilità sua. (p. 68)
Bibliografia
[modifica]- Sebastian Jenull, Commentario sul codice e sulla processura criminale della monarchia austriaca ossia il diritto criminale austriaco, vol. 1, Antonio Fortunato Stella, Milano, 1816.
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