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Sepīdeh Rašnū

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Sepīdeh Rašnū

Sepīdeh Rašnū (1994 – vivente), scrittrice e attivista iraniana.

Citazioni di Sepīdeh Rašnū

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  • In un regime totalitario come la Repubblica Islamica, la letteratura di lotta è talvolta una "semplice narrazione". In tali regimi, dove media, stampa e libri sono sempre censurati per presentare un'immagine falsa come se fosse la verità, le narrazioni svolgono un ruolo significativo nella lotta odierna.
In a totalitarian regime like the Islamic Republic, the literature of struggle is sometimes a "simple narrative". In such regimes, where media, press, and books are always censored to present a false image as truth, narratives play a significant role in the struggle these days.[1]
  • La letteratura della lotta è a volte una poesia di Mohammad Mokhtari mormorata sottovoce, a volte una canzone cantata da Víctor Jara, a volte le incisioni di un ex prigioniero sui muri di una cella di isolamento, in modo che il nuovo detenuto sappia che qualcuno è già stato lì prima.
The literature of struggle is sometimes a poem by Mohammad Mokhtari murmured under one’s breath, sometimes a song sung by Víctor Jara, sometimes the carvings of a former prisoner on the walls of a solitary cell so that the new inmate knows someone has been here before.[1]
  • Le narrazioni tracciano una linea rossa su tutte queste bugie, soprattutto in un regime che nega le sparizioni e le incarcerazioni dei dissidenti.
Narratives draw a red line through all these lies, especially in a regime that denies the disappearances and imprisonments of dissidents.ref name="pen"/>

Note

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