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Silvano Ramaccioni

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Silvano Ramaccioni (1939 – vivente), dirigente sportivo italiano.

Intervista di Alberto Costa, Corriere della Sera, 13 maggio 2002, p. 43.

  • [Su Italo Allodi] Lui era quel che oggi si definisce un top manager, io al massimo potevo essere uno dei suoi attendenti.
  • Che personaggio, Farina! [...] Passava per essere competente e speculatore. Io non so se fosse competente, di certo non era uno speculatore. Perse il Milan per avere rincorso Paolo Rossi, inseguiva una sua utopia.
  • [Su Nils Liedholm] Non andava a dormire se il numero della sua camera d'albergo, sommandone le cifre, non dava 5. Curava la tecnica con pignoleria: ricordo che a Brunico, durante un ritiro precampionato, i giocatori dovevano uscire dallo spogliatoio palleggiando.
  • [Su Arrigo Sacchi] Entrava in campo per ultimo ed io vedevo in questo atteggiamento il desiderio di mimare il direttore d'orchestra. Arrigo ha tracciato il solco e tracciare il solco è difficile.
  • [Su Fabio Capello] Lui era tremendamente scaramantico. Una volta, a Pechino, persi in campo una penna Dupont d'oro massiccio con cui, negli anni precedenti, avevo compilato tutte le formazioni del Milan da consegnare all'arbitro. Finita la partita ci mettemmo a cercare nell'erba, sotto i riflettori. Capello urlava: trovala, trovala, ma non la trovammo. Era il '94 ed avevamo appena centrato l'abbinata scudetto-Champions League: l'anno seguente arrivammo quarti.
  • Ray Wilkins era [...] un vero aristocratico inglese. Lo chiamavamo Wiskins senza che, peraltro, lo avessimo mai visto sorseggiare whisky. Dopo la partita gli piaceva bere birra.

Citazioni su Silvano Ramaccioni

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  • Personaggio discreto, capace di intervenire soltanto se interpellato. Ramaccioni è intelligente, estremamente razionale, già a caldo è in grado di fotografare la situazione essendo dotato di una lucidità mostruosa. Lo considero il tuttologo del Milan, a lui, infatti, nulla sfugge. (Alberto Zaccheroni)
  • Silvano è uno che sa farsi ben volere, è amato dai giocatori. Ha la battuta pronta, è cordiale, intelligente: un vero signore. Credo che per un allenatore sia davvero il collaboratore ideale. E poi, particolare tutt'altro che trascurabile, di calcio ci capisce, eccome. (Ilario Castagner)
  • Silvano è uno che sa stare perfettamente al suo posto. La sua collaborazione con l'allenatore è totale, si può dire che indossi la maglia di quel tecnico, lo difende. Impossibile non sentire il suo appoggio. Trovo che sia bravissimo a fare da trait d'union tra la squadra e la panchina. E poi di calcio capisce: per un tecnico è un aiuto in più. Con lui puoi confrontarti sapendo di avere a che fare con un interlocutore attendibile. (Fabio Capello)

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