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Simonetta Avalle

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Simonetta Avalle (1950 – 2025), allenatrice di pallavolo italiana.

Citazioni di Simonetta Avalle

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  • La pallavolo non è solo potenza, è eleganza, fisicità, è slancio, è velocità.[1]

Intervista di Andrea Ceccarelli, sportmemory.it, 4 febbraio 2022.

  • Mi realizzo insegnando e trasmettendo alle ragazze autoconsapevolezza della propria forza e del proprio ruolo. [...] Le giovani sono come spugne, assorbono tutto. Prendevano da me quanto gli davo e questo realizzava me come allenatrice e loro come atlete per i progressi fatti. Oggi, purtroppo, manca un po' di quella voglia di fare.
  • Quasi nessuna donna accetta di dedicarsi a un ruolo totalmente assorbente quale quello dell'allenatore di alto livello. L'impegno richiesto è continuo, quasi totale, scoutizzazione, lavori individuali, studio del sistema, preparazione dell'allenamento e della partita, tempo in palestra. [...] Molte donne preferiscono allenare a livello giovanile o nelle categorie minori, dedicando meno tempo e impegno, non volendo rinunciare a tante altre cose quali, ad esempio, il tempo libero e la famiglia. Permane poi un problema di cultura maschilista caratterizzata da un certo pregiudizio verso le capacità delle allenatrici per l'alto livello. Questo, soprattutto, da parte di molti dirigenti e procuratori che certamente non incentiva le donne.
  • I valori fondamentali di una squadra non serve dirli. Si percepiscono, si allenano, si rendono tali in campo.
  • Un allenatore deve essere un leader funzionale che conosce la propria materia. Un leader tecnico quindi, ma deve anche saper comunicare, sentire il sudore delle sue atlete, condividere la gioia e le lacrime delle sue giocatrici. Solo così avrà una vera leadership.
  • Il successo mi piace, ma il successo raggiunto attraverso il mio contributo mi appaga molto di più.

Citazioni su Simonetta Avalle

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  • Per me lei era tutto: è stata un faro, una mamma, la persona che ha creduto in me. [...] sarà sempre Simonetta, la Signora del Volley. (Manuela Leggeri)
  • Ti trattava come una figlia. La vedevi ovunque col suo caschetto platino ed era una presenza importante che ti trasmetteva forza e determinazione ma anche dolcezza. È stata la prima donna ad allenare in A1 ed era un esempio. (Gaia Guiducci)

Note

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