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Sir Gawain e il Cavaliere Verde

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Manoscritto originale del poema, Cotton Library.

Sir Gawain e il Cavaliere Verde (in medio inglese Sir Gawayn and the Grene Knight), poema epico appartenente al ciclo di re Artù.

Originale

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Sithen the sege and the assaut was cesed at Troye,
The borgh brittened and brent to brondes and askes,
The tulk that the trammes of tresoun ther wroght
Was tried for his tricherie, the trewest on erthe.
Hit was Ennias the athel and his highe kynde,
That sithen depreced provinces, and patrounes bicome
Welneghe of all the wele in the West Isles.
Fro riche Romulus to Rome ricchis him swythe
(With gret bobbaunce that burghe he biges upon first,
And nevenes hit his aune nome, as hit now hat),
Ticius to Tuskan turnes and teldes begginnes,
Langaberde in Lumbardie liftes up homes,
And fer over the French flod Felix Brutus
On mony bonkkes ful brode Bretayn he settes
with winne,
Where werre and wrake and wonder
Bi sythes has wonte therinne,
And oft bothe blysse and blunder
Ful skete has skifted sinne.

Traduzione

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Quando l'assedio e l'assalto finirono a Troia,
la città fu distrutta e bruciata in cenere e tizzi,
l'uomo che trame vi aveva intessuto
fu giudicato pel suo tradimento,
il più sicuro del mondo;
il nobile Enea poi e i suoi alti congiunti
vinsero terre e diventarono signori
di quasi ogni ricchezza delle isole d'Occidente.
Ché il grande Romolo a Roma presto si reca,
costruisce la città con orgoglio,
il suo nome le dà come ora è chiamata;
Tirio in Toscana, dimora vi inizia,
in Lombardia Longobardo vi innalza le case.
E di là del Mare di Francia Felice Bruto
su ampie colline fonda la Britannia
con gioia
dove guerra vendetta e portenti
alle volte son stati;
e spesso gioia e dolore
da allora si son alternati.

Citazioni

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  • Ma di tutti quei che vi vissero, re di Britannia, | fu il più nobile Artù, come ho udito. (p. 47)
  • Era il re a Camelot per il Natale, | molti signori con lui, belli, i migliori, | tutti i nobili fratelli della Tavola Rotonda | in splendida festa e spensierato piacere. | Molti di loro vi facevan torneo, | giostravano prodi i cavalieri gentili | e poi andavano a corte a fare carole. (p. 48)
  • Ma Artù non voleva mangiare | finché tutti non eran serviti, | tanto era felice della sua giovinezza | e un po' fanciullesco (p. 49)
  • Perché la musica quasi non era finita | e il primo piatto servito, che sulla porta | apparve di furia un uomo tremendo, | della terra il più grosso e il più alto: | così robusto e quadrato dal collo alla vita, | così grandi i suoi lombi, così lunghe le cosce, | che mezzo gigante credo che fosse, | oppure certo un uomo di grande possanza, | e il più bel cavaliere a cavallo di sella, | ché di schiena e di petto il suo corpo era forte | ma la vita e il ventre sottili | e tutti i suoi tratti alla sagoma | giusti. | Al suo colore stupirono tutti, | così chiaro a vedersi: | era fiero nel portamento | e ovunque verde brillante. (p. 51)
  • Tutti i vestiti erano del verde più puro, | [...] | dello stesso colore il cavallo che inforca | sicuro, | verde, enorme e robusto, | un destriero forte a frenare, | alle briglie ricamate vivace, | al cavaliere obbediente. (p. 52)

Bibliografia

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  • (EN) The Age of Chaucer, a cura di Boris Ford, Penguin Books Ltd., Aylesbury and Slough, 1954, pp. 351-430
  • Sir Gawain e il Cavaliere Verde, a cura di Piero Boitani, Adelphi edizioni, Milano, 1990, ISBN 88-459-0213-7

Altri progetti

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