Smirne
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Citazioni su Smirne.
- Gli Italiani hanno chiamato Smirne il fiore del Levante, e alcuni recenti viaggiatori non hanno esitato di chiamarla il piccolo Parigi dell'Oriente. Io non conosco abbastanza la capitale dell'Jonia per poter asseverare se questi giudizi siano giusti: quest'è certo però che quanto più mi sono ad essa accostato tutte le splendide immagini che me n'era creato andarono un po' per una dileguando. Di tutte le strade interne da me percorse, io non posso citarne che due le quali meritino di essere osservate: sono queste la strada franca e la strada delle rose.
- La città di Smirne è divisa in due parti o quartieri: la città bassa e la città alta. La prima è abitata dai Turchi e dai Giudei: la seconda dai Greci, dagli Armeni e dai Franchi. La città bassa racchiude bellissimi edifici, case assai ben costrutte: là sono i mercati, i bazar, le botteghe: la vicinanza del mare, la folla di coloro che arrivano, e se ne vanno, mantengono in questa parte della città un moto continuo: tutto lo strepito, tutto l'affaccendamento è concentrato in questo solo quartiere. Nell'alta città a cui mettono capo i vasti cimiteri turchi, regna il silenzio e la solitudine: non edifizi pubblici, poche case eleganti: abitazioni con finestre a persiane sempre chiuse che le fanno parere conventi, un gran numero di moschee, e di sacrari monsulmani, molte cappelle sepolcrali ombreggiate da alti cipressi, ecco ciò che si osserva nella parte della città che si stende verso il monte Pago.
- Strabone che si lamentava che l'antica città di Smirne non aveva cisterne per le acque pluviali, ne troverebbe quasi da per tutto nella nuova città.