Soldati a cavallo
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Soldati a cavallo
| Titolo originale |
The Horse Soldiers |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | Stati Uniti |
| Anno | 1959 |
| Genere | western |
| Regia | John Ford |
| Soggetto | Harold Sinclair (romanzo) |
| Sceneggiatura | John Lee Mahin, Martin Rackin |
| Produttore | John Lee Mahin, Martin Rackin |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Soldati a cavallo, film statunitense del 1959 con John Wayne e William Holden, regia di John Ford.
Frasi
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Citazioni in ordine temporale.
- [Offrendo l'arrosto con un abito succinto] Dunque, che cosa preferisce? La coscia o il petto? (Hannah)
- Il posto del medico è ovunque. (Kendall)
- Senta, Hannah: grazie al cielo non sarò più io a farle del male, perché mi capita di essere innamorato di lei. (Marlowe)
Citazioni su Soldati a cavallo
[modifica]- Il film è senza dubbio inferiore alla trilogia che Ford dedicò alla cavalleria americana negli anni Quaranta-Cinquanta, ma contiene scene memorabili, quali l'assalto della fanteria sudista per le vie della città e, soprattutto, l'attacco dei giovanissimi allievi di una scuola militare di fronte al quale il colonnello preferisce fuggire. (il Farinotti)
- L'unico incontro fra Ford e la guerra civile americana è sceneggiato da John Lee Mahin e Martin Rackin: non tra i suoi capolavori, ma nemmeno, come sostengono in molti, un suo film minore. Il confronto tra i due personaggi (tra i quali si mette di mezzo una sudista, l'insolitamente procace – per un film di Ford – Towers) è ben orchestrato; non mancano i soliti tocchi bonari e un po' dolciastri, ma il finale è asciutto e antiretorico. (Il Mereghetti)
- Nel bene e nel male il film è di J. Ford al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per La conquista del West) non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (il Morandini)
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