Differenze tra le versioni di "Jean-Jacques Rousseau"

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*[...] difficilmente ci si preserva dal credere quello che con tanto ardore si desidera. (III; 1972, p. 1333)
*[...] importa di avere un sentimento per se stessi, e di sceglierlo con tutta la maturità di giudizio che vi si possa mettere. Se malgrado questo cadiamo nell'errore, non ne sapremmo portare giustamente la pena, dato che non ne abbiamo la colpa. (III; 1972, p. 1334)
*[...] per essere dovuta, una cosa bisogna che sia o possa essere utile. (IV; 1972, p. 1339)
*Giudicare i discorsi degli uomini dagli effetti che producono, significa sovente apprezzarli male. Oltre che tali effetti non sono sempre sensibili e facili da conoscere, essi variano all'infinito come le circostanze nelle quali i discorsi sono stati fatti. Ma unicamente l'intenzione di chi li fa gli conferisce un valore, determina il loro grado di malizia o di bontà. (IV; 1972, p. 1340)
*Mentire a vantaggio proprio, è impostura; mentire a vantaggio altrui, è frode; mentire per nuocere è calunnia: la sorte peggiore di menzogna. Mentire senza vantaggio né pregiudizio proprio o d'altri, non si ritiene mentire; non è menzogna, ma finzione. (IV; 1972, p. 1340)
*[...] tutto quello che, contrario alla verità, lede la giustizia in qualsiasi maniera, è [[menzogna]]. (IV; 1972, p. 1341)
 
==Citazioni su Jean Jacques Rousseau==

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