Differenze tra le versioni di "Marcel Thiry"

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===Citazioni===
*{{NDR|Signorina Ariadne Ambert}} La [[morte]] non è altro che una grandissima distanza. (IV;, p. 51)
*Può il condannato a morte rallentare l'ultimo minuto attribuendo il prezzo più intenso ad ognuno dei sessanta secondi che lo compongono? Sessanta è pure un numero cospicuo, soprattutto quando si tratta del numero totale di quanto rimane da vivere. (V;, p. 57)
*[...] quanti attimi viviamo veramente? Non ne facciamo un immenso sciupìo, con distrazioni, occupazioni futili e sciocche, con la pigrizia, con le usanze che ci schiavizzano, con le fatiche contro le quali potremmo vaccinarci? Ogni ora ci dona sessanta minuti; a quanti minuti in un'ora prestiamo attenzione, quanti minuti in un'ora trasformiamo in ricordo? (V;, p. 57)
*Dicendo che qualcuno è vivo per noi intendiamo questo: lo vediamo, lo sentiamo, lo leggiamo, in un suo istante che sia nuovo per noi, anche se è trascorso per lui. La stella che vediamo è viva per noi anche se è morta da mille anni. Ma dal momento in cui i suoi raggi luminosi cessano di raggiungerci, essa cessa di vivere per noi. (V;, p. 72)
 
==Bibliografia==
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