Differenze tra le versioni di "Giordano Bruno"

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(Rimuovo. Mi scuso.)
*'''Tansillo''': L'eroico ingegno si contenta più tosto di cascar o mancar degnamente e nell'alte imprese, dove mostre la dignità del suo ingegno, che riuscir a perfezione in cose men nobili e basse.<br />'''Cicada''': Certo che meglio è una degna ed eroica morte, che un indegno e vil trionfo.<br />'''Tansillo''': A cotal proposito feci questo sonetto:<br />''Poi che spiegat'ho l'ali al bel desio, | Quanto piú sott'il piè l'aria mi scorgo, | Piú le veloci penne al vento porgo, | E spreggio il mondo, e vers'il ciel m'invio. | Né del figliuol di Dedalo il fin rio | Fa che giú pieghi, anzi via piú risorgo. | Ch'i' cadrò morto a terra, ben m'accorgo, | Ma qual vita pareggia al morir mio?''<ref>Qui Bruno cita il sonetto del poeta [[Luigi Tansillo]], che gli ispirò anche il nome del personaggio (sonetto III, da ''Il Canzoniere'').</ref><br />'''Cicada''': Io intendo quel che dice: basta ch'alto mi tolsi; ma non quando dice: e da l'ignobil numero mi sciolsi, s'egli non intende d'esser uscito fuor de l'antro platonico, rimosso dalla condizion della sciocca ed ignobilissima moltitudine; essendo che quei che profittano in questa contemplazione, non possono esser molti e numerosi.<br />'''Tansillo''': Intendi molto bene. (parte prima, dialogo III)
*[...] non è cosa naturale né conveniente che l'[[infinito]] sia compreso, né esso può donarsi finito: percioché non sarebbe infinito [...]. (Tansillo: parte prima, dialogo IV)
*Ogni amore procede dal vedere: l'amore intelligibile dal vedere intelligibilmente; il sensibile dal vedere sensibilmente. (Tansillo: parte prima, dialogo IV)
*Non è [[armonia]] e [[concordia]] dove è unità, dove un essere vuol assorbir tutto l'essere; ma dove è ordine ed analogia di cose diverse; dove ogni cosa serva la sua natura. (Tansillo: parte prima, dialogo IV)
*Più facilmente determina e condanna chi manco considera. (Tansillo: parte prima, dialogo V)
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