Differenze tra le versioni di "Nikita Sergeevič Chruščёv"

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*Il pensiero di Svetlanka mi fa venire le lacrime agli occhi. Fin dall'inizio la sua vita fu molto difficile e le cose per lei non furono mai semplici. Naturalmente questo non giustifica quanto ha fatto, eppure se penso a lei, provo più tristezza che rabbia.<br>Non ho letto il suo libro, ma ne ho sentiti leggere alcuni brani alla radio. L'Occidente trasmette i passi che gli fanno comodo. Forse le parti che ho ascoltato non rispecchiavano l'intero libero, ma quanto veniva trasmesso suonava, a dir poco, strano. Sembrava scritto sotto l'effetto di un qualche sconvolgimento mentale o emotivo. Per esempio, nel suo libro Svetlanka scrive che era solita farsi il segno della croce e che era molto religiosa. Non credo sia mai stata davvero religiosa. C'è qualcosa di strano e perfino di malato nel suo libro. Non riesco a capacitarmene. Come può un cittadino sovietico, cresciuto nella nostra società, scrivere roba simile? (p. 311)
*La [[Georgia]] è l'angolo di paradiso nell'Unione Sovietica. Ha un clima caldo, ideale per la coltivazione degli agrumi e dei vignetti. Anche da un punto di vista umano vi sono numerose attrattive. Naturalmente è difficile per un georgiano di scarse risorse abbandonare la sua terra, e molte sono le tentazioni per i profittatori. I vizi così diffusi tra gli elementi instabili della Georgia sarebbero presenti in qualsiasi altro gruppo etnico che vivesse nelle stesse condizioni. Ho perfino sentito le mie guardie lamentarsi: I georgiani sono dappertutto, e dovunque si vada li si trova a fare i profittatori. A ciò rispondo sempre che se i russi vivessero in Georgia farebbero esattamente lo stesso. (pp. 323-324)
*Kaganovic era meno attraente di Voroscilov, ma come capacità di lavoro era un vero turbine, lavorava al di là del possibile. Si trattava senza riguardi e non si concesse mai un momento di riposo. Tutto il suo tempo era dedicato al partito. Era sì un arrampicatore, ma questo è un altro discorso. (p. 327)
*Consideravo Molotov un esperto di politica internazionale. Spesso trattava in mia presenza problemi di politica estera, dimostrando sempre competenza, logica e vigore. (p. 328)
*Difficilmente Stalin si sarebbe affidato a lui. Kaganovic era talmene accondiscendente, che avrebbe tagliato la gola anche a suo padre se Stalin glielo avesse ordinato in nome della causa, cioè della causa stalinista. Ma Stalin non ebbe mai bisogno di stringere le briglie a Kaganovic; egli è sempre stato un detestabile adulatore, pronto a denunciare nemici e a far arrestare un sacco di gente a destra e a sinistra. (p. 368)
*{{NDR|Su [[Harry S. Truman]]}} Non aveva neppure un briciolo di capacità politica o di apertura mentale ed aveva fin dal primo momento assunto un atteggiamento ostile ed aggressivo nei confronti dell'Unione Sovietica. Non riesco a credere che qualcuno abbia potuto considerare Truman degno della vice presidenza e, meno ancora, della presidenza. Il mondo intero ha saputo attraverso i giornali ch'egli schiaffeggiò addirittura una giornalista perché s'era permesso di giudicare sua figlia una cantante di poco valore. Basta un incidente del genere per darci la misura delle capacità di Truman come uomo di stato, per non parlare di quanto fosse inadatto a ricoprire una carica importante come quella di presidente degli Stati Uniti. (p. 385)
*{{NDR|Su [[Antonín Novotný]]}} Penso tutt'ora ch'egli sia un buon comunista, dedito alla causa del marxismo-leninismo ed alla classe lavoratrice. Su questo non ho mai avuto alcun dubbio. Quando lo vidi in azione, mi resi conto che si trattava d'un uomo la cui intera vita era votata la partito comunista cecoslovacco. In breve, stabilii con lui ottime relazioni. (p. 387)
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