Differenze tra le versioni di "Impero romano"

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Edward Gibbon
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(Edward Gibbon)
 
*L'Impero Romano è crollato, la sua corazza amministrativa non ha resistito all'enorme spinta delle invasioni, la sua facoltà di rinnovarsi si è consumata, le sue province si sono isolate in altrettanti regni, il mondo si è aperto di più verso terre allora sconosciute, che ne hanno rotto gli equilibri, ma l'idea stessa di Roma è sopravvissuta come un mito vivificante, quello di una patria umana che la storia ha dimostrato non essere solo un sogno impossibile. ([[Pierre Grimal]])
 
*Nel secondo secolo dell'Era cristiana, l'Impero di Roma comprendeva la parte più bella della Terra, e la porzione più civile del genere umano. Il valore, la disciplina, e l'antica rinomanza difendevano le frontiere di quella vasta monarchia. La gentile, ma potente influenza delle leggi e dei costumi aveva a poco a poco assodata l'unione delle province, i cui pacifici abitatori godevano ed abusavano dei vantaggi che nascono dalle ricchezze e dal lusso. ([[Edward Gibbon]])
 
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