Differenze tra le versioni di "Thomas de Quincey"

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*In molti passi della vita, una [[coscienza]] è un ingombro più costoso di una moglie o di una carrozza [...].
*[...] il gran potere e le grandi ricchezze rendono l'uomo vergognosamente pauroso di morire; e sono convinto che molti dei più intrepidi avventurieri i quali, essendo per fortuna poveri, hanno a loro disposizione tutto il loro coraggio naturale, se proprio al momento di entrare in azione ricevessero la notizia di un'eredità inaspettata, diciamo di una rendita di 50.000 sterline all'anno, sentirebbero aumentare considerevolmente la loro antipatia per le pallottole, e diventerebbe altrettanto difficile per loro il mantenersi sereni e padroni di sé.
*[...] i più degli uomini sono alterati dalla [[sobrietà]] [...].
*[...] meno si capisce una [[linguaggio|lingua]], e più si è sensibili alla melodia o all'asprezza dei suoi suoni [...].
*O giusto, misterioso e potente [[oppio]] che ai cuori dei poveri e dei ricchi, senza differenza, per le ferite insanabili e per le pene «che tentano lo spirito alla rivolta», porti un balsamo di pace! Oppio eloquente, che con la tua stringente retorica blandisci i propositi dell'ira: e al colpevole restituisci per una notte le speranze della gioventù, purificando le sue mani insanguinate; e all'orgoglioso un breve oblio «dei torti non riparati e degli insulti invendicati»; che chiami al tribunale dei sogni, per il trionfo dell'innocenza che soffre, le tue false testimonianze; e confondi gli spergiuri; e rovesci le sentenze dei cattivi giudici; tu susciti dal grembo delle tenebre, con le fantastiche immagini del cervello, templi e città che superano l'arte di Fidia e di Prassitele, superano gli splendori di Ecatompile e di Babilonia: e «dall'anarchia di un sonno pieno di sogni» chiami alla luce del sole i volti di beltà da gran tempo sepolte e le dilette sembianze dei familiari, purificate dal «disonore della tomba». Tu solo dai questi doni all'uomo, e tu hai le chiavi del Paradiso, o giusto, misterioso e potente oppio!
==''L'assassinio come una delle belle arti''==
===[[Incipit]]===
Il lettore avrà forse sentito parlare di una «Società per l'Incremento del Vizio», di un «Club Fuoco dell'Inferno» fondato nel secolo scorso da Sir Francis Dashwood, eccetera. Fu poi a Brighton, credo, che nacque una «Società per la Soppressione della Virtù», ben presto soppressa a sua volta. Ma oggi a Londra, mi spiace dirlo, ne esiste una di carattere anche più atroce, i cui membri si definiscono ''conoscitori'' dell'assassinio, ma che ben si potrebbe chiamare di ''incoraggiamento'' all'assassinio stesso.<ref name=f&l />.
 
===Citazioni===
*[...] come potrebbe esserci [[pietà]] alcuna davanti a una tigre distrutta da un'altra tigre?
*Gli [[assassini]], come le statue, i quadri, gli oratorii, i cammei, gli intagli, e altro ancora, hanno le loro piccole differenze.
*Perché se un uomo si lascia andare una volta a un [[assassinio]], presto comincerà a non farsi grande scrupolo di rubare, e dal rubare arriverà a bere, a non rispettare il giorno festivo, e di qui all'inciviltà e alla negligenza.
*Si può essere in collera con un uomo perché parla troppo, o troppo pubblicamente (per quello che è troppo, lo nego: nessuno saprebbe mai coltivare i suoi gusti troppo altamente); ma bisogna in ogni caso [[libertà di pensiero|permettergli di pensare]].
*Perché[...] se un uomo si lascia andare una volta a un [[assassinio]], presto comincerà a non farsi grande scrupolo di rubare, e dal rubare arriverà a bere, a non rispettare il giorno festivo, e di qui all'inciviltà e alla negligenza.
 
==[[Incipit]] di alcune opere==

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