Vittorio Emanuele II di Savoia: differenze tra le versioni

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→‎Citazioni di Vittorio Emanuele II d'Italia: legge sull'abolizione del foro ecclesiastico
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==Citazioni di Vittorio Emanuele II d'Italia==
*A [[Roma]] ci siamo e ci resteremo.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 322.</ref>
*{{NDR|Rivolto al ministro Giuseppe Siccardi, in occasione della firma della legge sull'abolizione del foro ecclesiastico}} Badi bene: è lei che è responsabile; e se questa legge dovrà condurre all'inferno coloro che l'hanno fatta, ci andrà lei solo.<ref>Citato in [[Giuseppe Massari]], ''La vita ed il regno di Vittorio Emanuele II di Savoia, primo re d'Italia'', vol. I, Fratelli Treves editori, Milano, 1878, [https://archive.org/details/lavitaedilregno01massgoog/page/n174/mode/1up/ p. 161].</ref>
*Con Roma capitale ho sciolto la mia promessa e coronato l'impresa che ventitré anni or sono veniva iniziata dal mio magnanimo genitore.<ref>Citato in Pier Luigi Vercesi, ''L'Italia in prima pagina: i giornalisti che hanno fatto la storia'', Francesco Brioschi Editore, 2008, p. 411.</ref>
*Il nostro Paese, piccolo per territorio, acquistò credito nei Consigli dell'Europa perché grande per le idee che rappresenta, per le simpatie che esso ispira. Questa condizione non è scevra di pericoli, giacché, nel mentre rispettiamo i trattati, non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti d'Italia si leva verso di noi.<ref>Dal ''Discorso della Corona'' al Parlamento Subalpino, 10 gennaio 1859.</ref>
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