Differenze tra le versioni di "Lenin"

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*Ad onta della sua conclamata ortodossia, Lenin non era affatto un marxista ortodosso: potremmo addirittura dire che per quanto riguarda i lineamenti teorici essenziali non era nemmeno un marxista. Si servì spesso della metodologia di [[Karl Marx|Marx]] e sfruttò la dialettica per giustificare le conclusioni che aveva già raggiunto con l'intuizione, ma ignorò il punto centrale dell'ideologia di Marx, quello relativo all'inevitabilità storica della rivoluzione. Lenin non credeva nel determinismo, bensì nell'importanza decisiva della volontà umana, di una in particolare: la sua. ([[Paul Johnson]])
*Al di fuori della Russia Lenin e [[Friedrich Engels|Engels]] non sono ovviamente dei pensatori scientifici apprezzati e non potrebbe interessare a nessuno confutarli come tali. Può darsi che lo stesso sia in Russia, ma lì nessuno si azzarda a dirlo. ([[Albert Einstein]])
*Al tempo della guerra mondiale | in una cella del carcere italiano di San Carlo | pieno di soldati arrestati, di ubriachi e di ladri, | un soldato socialista incise sul muro col lapis copiativo: | viva Lenin! | Su, in alto, nella cella semibuia, appena visibile, ma | scritto in maiuscole enormi. | Quando i secondini videro, mandarono un imbianchino con un secchio di calce | e quello, con un lungo pennello, imbiancò la scritta minacciosa. | Ma siccome, con la sua calce, aveva seguito soltanto i caratteri | ora c'è scritto nella cella, in bianco: | viva Lenin! | Soltanto un secondo imbianchino coprì il tutto con più largo pennello | sì che per lunghe ore non si vide più nulla. Ma al mattino, | quando la calce fu asciutta, ricomparve la scritta: | viva Lenin! | Allora i secondini mandarono contro la scritta un muratore armato di coltello. | E quello raschiò una lettera dopo l'altra, per un'ora buona. | E quand'ebbe finito, c'era nella cella, ormai senza colore | ma incisa a fondo nel muro, la scritta invincibile: | viva Lenin! | E ora levate il muro! Disse il soldato. ([[Bertolt Brecht]])
*''Allora con modesto | vestito e berretto operaio, | entrò il vento, | entrò il vento del popolo. | Era Lenin. | Cambiò la terra, l'uomo, la vita. | L'aria libera rivoluzionaria | scompigliò le carte | disonorate. Nacque una patria | che non ha smesso di crescere. | È grande come il mondo, ma entra | fin nel cuore del più | piccolo | lavoratore di fabbrica o di ufficio, | di agricoltura o imbarcazione. | Era l'[[Unione Sovietica]].'' ([[Pablo Neruda]])
*Che Lenin avrebbe attaccato con violenza la revisione del pensiero di Marx operata da [[Eduard Bernstein|Bernstein]] era ovvio; è evidente, tuttavia, che non lo fece perché pensava che Bernstein avesse torto, bensì perché temeva che Bernstein potesse avere ragione. ([[Robert Conquest]]
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