Differenze tra le versioni di "Ion Antonescu"

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(Creata pagina con "thumb|Ritratto di Antonescu, 1942 '''Ion Antonescu''' (1882 – 1946), generale, politico e criminale di guerra rumeno. ==Citazioni di Ant...")
 
*La Romania marcia senza alcuna esitazione a fianco delle grandi Potenze dell'Asse, ispirandosi alle direttive politiche più volte enunciate e eminentemente rappresentate dalle grandi figure del Duce e del Führer. La fedeltà assoluta agli impegni presi verso le nazioni dell'Asse non è un atteggiamento politico m è uno stato d'animo imposto dalla nostra coscienza che mai potremo abbandonare. (da una conferenza stampa in occasione della costituzione del nuovo Ministero, 28 gennaio 1941)<ref name="riafferma"/>
*Saccheggoatpro ed anarchici che si erano infiltrati in gran numero nei ranghi del movimento legionario, hanno suscitato la discordia e incitato alla devastazione. La mia vita è al servizio della Nazione. Le forze segrete non oseranno più tentare un secondo tradimento, poiché il pugno di ferro dell'Esercito saprà spezzare ogni tentativo. Gli ex-membri del Governo dei quali è stato provato il tradimento saranno deportati, gli altri colpevoli saranno condannati ai lavori forzati e i vagabondi e i ladri verranno incarcerati. Nessun innocente sarà punito. Ma per lo avvenire io sarò inesorabile. (comunicato ufficiale, 3 febbraio 1941)<ref name="appello">Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,1123_01_1941_0029A_0006_16125114/ ''Appello di Antonescu ai "veri legionari"''], ''La Stampa'', 3 febbraio 1941</ref>
*Soltanto i nemici della verità possono credere che io possa deviare dal cammino delle forze creatrici del nazional-socialismonazionalsocialismo romeno e dell'inquadramento della nostra Nazione nello spirito nuovo dei tempi e nella futura costituzione del sud-est europeo. (comunicato ufficiale, 3 febbraio 1941)<ref name="appello"/>
*Lo Stato romeno sarà basato sulla disciplina, sullo ordine e sull'azione creatrice. Chiedo a tutti i romeni di prendere quale esempio la lotta gloriosa e piena di sacrifici che sostengono ora il Führer col popolo tedesco nazionalsocialista e il Duce col popolo italiano fascista. (comunicato ufficiale, 3 febbraio 1941)<ref name="appello"/>
*O vinceremo la guerra o moriremo come Nazione. In questa tremenda alternativa non esiste via di mezzo né tennamento alcuno. Questo dovere ci impone di accettare virilmente il sacrificio. (discorso ai cacciatori alpini dopo la disfatta di forze comuniste presso Monte Cappella, 18 giugno 1943)<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1609_02_1943_0145_0001_22305398/ ''Fiere parole di Antonescu''], ''La Stampa'', 18 giugno 1943</ref>
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