Differenze tra le versioni di "Ludwig Wittgenstein"

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(+3.)
*Nessuna confessione religiosa ha tanto peccato per abuso di espressioni metafisiche quanto la matematica. (1929)
*Non temere ''mai'' di dir cose insensate! Ma ascoltale bene, quando le dici. (1947)
*Per un compositore il [[contrappunto]] potrebbe rappresentare un problema straordinariamente difficile. E cioè questo: in quale rapporto devo pormi col contrappunto, ''io'', con le ''mie'' inclinazioni? Può darsi che egli abbia trovato un rapporto convenzionale pur rendendosi conto che non è il ''suo'' rapporto, che non è chiaro quale significato il contrappunto ''debba'' avere per lui. (Pensavo a [[Franz Schubert|Schubert]], e al fatto che alla fine della sua vita egli desiderava ancora prendere lezioni di contrappunto. Voglio dire che forse il suo scopo non era quello di saperne di più, ma piuttosto di scoprire quale fosse il suo rapporto con il contrappunto). (1941, 1997 pp. 83-84)
*Perfino nell'opera d'arte più eccelsa c'è qualcosa che si può chiamare «stile», ma anche qualcosa che si può chiamare «maniera». Ma ''essi'', stile e maniera, hanno meno stile delle prime parole di un bambino. (1939-1940, 1997 p. 77)
*Quando, ad esempio, sento le espressioni ammirate che per secoli sono state dedicate a [[William Shakespeare|Shakespeare]] da grandi uomini, non posso sottrarmi al sospetto che quelle lodi siano state solo una convenzione. (1946)
*Riposare sui propri allori è altrettanto pericoloso che riposare su una slavina. Ti appisoli, e muori nel sonno. (1939-1940)

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