Differenze tra le versioni di "Dio"

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*Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia. ([[Antonio Bello]])
*Dio è quel Signore che si compiace ad innalzare ciò che è umile, e ad abbassare ciò che è stato in alto, in poche parole, a rompere ciò che è costruito e a costruire ciò che è frantumato. ([[Martin Lutero]]).
*Dio era sempre, è e sarà, o meglio, è sempre. Infatti l'"era" e il "sarà" indicano dei frammenti del tempo, in rapporto a noi, e della natura transeunte, mentre Dio è sempre, e proprio questo è il nome che dà a se stesso mentre dà l'oracolo a Mosè sulla montagna. Dio infatti, racchiude e possiede in sé tutto l'essere, che non ha avuto principio e non è destinato a finire, un mare di essere, se così si può dire, infinito e illimitato, che oltrepassa ogni idea di tempo e di natura. ([[Gregorio Nazianzeno]])
*Dio è tremendo. Come i veri credenti sanno, Dio non è nulla di misurato o tranquillo o ragionevole o pacato: è un «infinito eccesso», una fatale sovrabbondanza rispetto a tutti gli uomini e alle cose create. ([[Pietro Citati]])
*''Dio è triste?'' <br /> ''Per essere triste [[Problema dell'esistenza di Dio|dovrebbe esistere]], no?'' <br /> ''Lo so'', disse lei, dandogli un leggero buffetto sulla spalla. ''È per quello che lo chiedevo, per sapere finalmente se ci credi!'' <br /> ''Allora ti dirò solo questo: se Dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. E se non esiste, secondo me anche questo Lo rattrista non poco. Insomma, per rispondere alla tua domanda, Dio deve essere triste.'' ([[Jonathan Safran Foer]])

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