Nadia Cavalera: differenze tra le versioni

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'''Nadia Cavalera''' (1950 – vivente), poetessa, giornalista e scrittrice italiana.
 
==Citazioni di Nadia Cavalera==
*anch’io ritengo (come tante altre e me ne compiaccio) che la festa della donna abbia ormai fatto il suo tempo. All’inizio ci è parsa una vittoria, quand’era invece (e dobbiamo ammetterlo con rammarico) una sconfitta, la sigla di una sudditanza. Le feste vengono istituite dai potenti per i sottomessi e che il sottomesso le accetti equivale a sottoscrivere la propria condizione, tant’è che proprio la festa della donna si è sempre più configurata nel tempo come una valvola di sicurezza (penso anche al carnevale) con cui i cittadini si serie A, permettendo ed anzi favorendo (con squisite dilazioni temporali di più giorni sino ai folleggiamenti di un mese) lo sfogo delle iniziative per quelli di serie B, in realtà ne smorzano la carica dirompente, riaffermando così ulteriormente il loro predominio.(''Per l'abolizione dell'8 marzo'', Da GHEMINGA, anno 1, n. 1, Aprile 1988)
*{{NDR|Su [[Palazzo Reale (Genova)|Palazzo Reale]]}} ''{{sic|dal}} barocco infila paziente quadri | nel giardino prensile degli specchi in galleria | già sede in fede dei {{sic|savoia}}''<ref>Da ''Palazzo reale'', in ''Golphe de Gênes'', 1975; citato in Nocerino, p. 60</ref>
*{{NDR|Sulla [[Cattedrale di San Lorenzo (Genova)|Cattedrale di San Lorenzo]]}} ''{{sic|romana}} regina medievale | in regione gotica striscia | i tre portali francesi''<ref>Da ''Cattedrale di San Lorenzo''; citato in Nocerino, p. 138</ref>
*{{NDR|Sulla [[Cattedrale di San Lorenzo (Genova)|Cattedrale di San Lorenzo]]}} ''{{sic|scalinano}} i leoni torri campanarie | e fulge il [[Sacro Catino|sacro catino]] | all'ombra d'una mina esplosa''<ref>Da ''Museo di San Lorenzo'', in ''Golphe de Gênes'', 1975; citato in Nocerino, p. 140</ref>
==Citazioni di Nadia Cavalera==
*anch’io ritengo (come tante altre e me ne compiaccio) che la festa della donna abbia ormai fatto il suo tempo. All’inizio ci è parsa una vittoria, quand’era invece (e dobbiamo ammetterlo con rammarico) una sconfitta, la sigla di una sudditanza. Le feste vengono istituite dai potenti per i sottomessi e che il sottomesso le accetti equivale a sottoscrivere la propria condizione, tant’è che proprio la festa della donna si è sempre più configurata nel tempo come una valvola di sicurezza (penso anche al carnevale) con cui i cittadini si serie A, permettendo ed anzi favorendo (con squisite dilazioni temporali di più giorni sino ai folleggiamenti di un mese) lo sfogo delle iniziative per quelli di serie B, in realtà ne smorzano la carica dirompente, riaffermando così ulteriormente il loro predominio.(''Per l'abolizione dell'8 marzo'', Da GHEMINGA, anno 1, n. 1, Aprile 1988)
 
==''Superrealisticallegoricamente''==
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