Differenze tra le versioni di "Giorgio Gaber"

Jump to navigation Jump to search
*{{NDR|Parlando della collaborazione con Sandro Luporini}} Con quali contributi alla storia della prosa italiana? Altissimi. La loro era un'alchimica straordinaria, la loro opera è figlia di una magia dell'incontro che nell'arte non si realizza spesso. E che anche per questo ha portato alla scrittura di testi di grande forza, capaci di resistere al tempo.
*Gaber per noi è stato un esempio grandioso, sotto diversi punti di vista. Non abbiamo nemmeno avuto particolari difficoltà a riproporlo adattandolo a come lavoriamo noi, insieme o separati: perché la sua grandezza d'autore implicava anche la capacità di scrivere testi elaborabili, che anche in termini di regia potessero essere trattati pure da altri: con originalità ma senza modificarne impatto o senso.
 
===[[Vincenzo Mollica]]===
*{{NDR|L'ultima intervista a Gaber}} Fu un incontro tenero, era gentile e lucidissimo come sempre. Ma dovevamo registrare pochi minuti e ne incidemmo venti. E alla fine, purtroppo a telecamere spente, mi fece ascoltare alla chitarra due brani che poi sarebbero stati incisi nel suo ultimo, ''Io non mi sento italiano''.
*Gaber è stato uno dei più grandi artisti che abbia mai intervistato. E uno dei pochi che ho amato.
*Ne aveva fatta tanta, di televisione, e riteneva di averla fatta bene: nonché di essersene allontanato per buonissimi motivi, quando aveva iniziato a non ritrovarcisi più. Anche se di alcune cose conservava bellissimi ricordi: riteneva inarrivabile il suo lungo duetto con Mina a ''Teatro 10'', per esempio, in cui aveva fatto interpretare a Mina il bambino ricco del monologo "Io mi chiamo G".
 
==Note==
1 559

contributi

Menu di navigazione