Differenze tra le versioni di "Giorgio Gaber"

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*Resta il suo grido di quanto la persona, oggi, sia umiliata. In politica, in televisione, dal mercato. La sua denuncia di come esista a volte persino un gioco ad autoumiliarsi. Resta anche, però, il concetto che la persona non deve venire umiliata. [...] Tutto è un problema se si perde di vista la persona, se non si ritorna a un modello culturale che la metta al centro del vivere. ([[Gherardo Colombo]])
*Ripenso a Giorgio Gaber e mi viene in mente [[Ugo Tognazzi]], perché entrambi hanno saputo cambiare pelle più volte. Dall'avanspettacolo al varietà a Cannes. Dal rock snodato con [[Enzo Jannacci|Jannacci]] e [[Adriano Celentano|Celentano]] alla prima serata televisiva al teatro canzone. Restando sempre se stessi, anche negli errori. Ripenso a Giorgio Gaber e mi viene in mente [[Beppe Grillo|Grillo]]. Gaber, soprattutto dopo le prime speranze frustrate di cambiamento, era diventato un antipolitico ante litteram, che lanciava attacchi veementi contro ogni schieramento. Tanto che oggi tutti, dalla sinistra alla destra a [[Comunione e Liberazione]], tendono a spartirsene le vesti, dicendo «Era uno dei nostri», come hanno fatto anche con [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]. Quest'anno è uscito persino un articolo dell'Osservatore Romano pieno di lodi e che ho trovato sconcertante. Gaber aveva di sicuro un pubblico più colto, meno schiumante, rumoroso e ingenuo di quello di Grillo. Ma sono i frutti di tempi diversi. ([[Tommaso Labranca]])
*Sento forte il rimpianto di non aver potuto conoscere Giorgio Gaber. È quasi un senso di colpa, perché da quando ho iniziato ad ascoltare la sua musica ho scoperto un mondo artistico nuovo, di grande interesse, legato più al peso dei testi che non a quello della musica. Un mondo che però mi appassiona proprio per questo, perché io ho sempre lavorato al contrario, sono sempre stata attratta più dalle note che non dalle parole. [...] Perché io, che molti definiscono cantante dell'amore per eccellenza, da Gaber ho imparato pure su questo fronte. Ho capito che l'amore si può cantare anche senza cantarlo, a volte. E ora penso quanto sarebbe bello se riuscissi a riportare tutti questi suoi insegnamenti nel mio mestiere. Per essere più profonda nei testi e nei sottintesi, per trasmettere emozioni e valori della vita anche tramite la semplicità della musica leggera, come riusciva a fare Gaber. ([[Laura Pausini]])
*Sia in teatro sia in televisione, spesso mi sono servito della lucida e arguta sintesi di Giorgio Gaber: da "Il potere dei più buoni" a "Il conformista", Gaber mi è sempre venuto in soccorso. La visione di Gaber e Luporini sulle debolezze umane è precisissima. La loro capacità di aver visto lontano, di avere scritto e preceduto il pensiero di molti, li rende attualissimi. ([[Maurizio Crozza]])
*Solo che quando Gaber iniziò certe tecniche non c'erano: quindi il fatto che lui sul palco sia riuscito fin da subito a esprimersi in modo incisivo anche con il movimento, rafforzando con il corpo il suo rapporto di comunicazione con il pubblico, be', per me testimonia quanto il modo di fare musica di Giorgio Gaber abbia inciso profondamente nell'evoluzione della cultura musicale di questo Paese. [...] Gaber diceva cose profonde lasciando che l'ingrediente-musica mantenesse un peso decisivo per comunicarle a quante più persone possibile, in una proposta artistica che era semplice solo all'apparenza. ([[Pino Daniele]])
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