Differenze tra le versioni di "Giorgio Gaber"

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*Un operaio dello spettacolo, avrebbe detto [[Totò]], che affascinava e affabulava senza lasciare alcuno scollamento fra sé e le quinte. Se per [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] il teatro doveva essere gelo, io la prima volta che vidi quello di Gaber capii invece che poteva anche essere sangue e sudore. Forse, doveva esserlo. Perché lui per far arrivare il suo pensiero si spendeva fino in fondo, ben al di là di quanto avrebbe potuto certamente fare limitandosi a utilizzare le proprie doti di uomo di spettacolo, grande autore, ottimo compositore, eccellente cantante, interprete di grandissima ironia. Gaber aveva la capacità di prendere tutti questi doni, mescolarvi se stesso fino in fondo, e non aver paura mai di misurarsi con niente. ([[Massimo Ranieri]])
*Una capacità da artista che definirei [[Bertolt Brecht|brechtiano]], in grado cioè di mettersi al servizio dell'emozione anche quando vuole mostrarci la realtà. ([[Tosca (cantante)|Tosca]])
*Verso la metà degli anni Settanta abbiamo passato splendide serate parlando e giocando a poker fino al mattino. Giorgio era un ascoltatore impressionante. Intelligentissimo, curioso e aperto. Perfezionista com'era, non sopportava (e in questo era feroce) l'inciviltà, l'incompetenza, il pressapochismo, il delinquere come filosofia di vita... E poi la politica corrotta. [...] Il passaggio di un uomo simile dalle nostre parti è stata, per me, l'ennesima prova che la vita non è per caso. ([[Franco Battiato]])
 
===[[Paola Cortellesi]]===
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