Differenze tra le versioni di "Giorgio Gaber"

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*Allora gli altri cantautori si sentivano un po' troppo portabandiera di qualche cosa, mentre Giorgio, ogni volta che qualcuno gli ammollava questo ruolo, ne fuggiva. Perché capiva che era un'altra trappola, come quelle del pop. E lui ha fatto di tutto nella sua vita pur di comunicare che l'unico modo di essere veramente liberi è porsi sempre dei dubbi. Mettersi davanti allo specchio a chiedersi se stai facendo quello che sei o sei figlio di qualche pensiero altrui. ([[Rossana Casale]])
*[A]ndare a vedere Gaber significava confrontarsi con un linguaggio che certo non potevi pensare di riproporre al suo livello, ma che comunque era raggiungibile. Era un obiettivo realistico. Gaber è stato forse l'unico a essere contemporaneamente rivoluzionario, politico, innovatore e anche comunicatore. Nonché poeta. Un poeta che però ci si era presentato con un biglietto da visita sconvolgente. ([[Gino e Michele]])
*Avrei anche potuto rubargli il posto, quando il manager di [[Mina (cantante)|Mina]] mi propose di fare una stagione teatrale insieme a lei. Ma quel tour lo fece lui, e nacque lì la sua scelta di dedicarsi al teatro. Pure io nei primi anni Settanta tentai il teatro, con ''Jacopone'', un'opera rock che però si rivelò un mezzo disastro. Ma Giorgio, anche in quell'occasione, mi diede una mano dicendomi come snellire lo spettacolo. Però, i suoi spettacoli erano un'altra cosa. Restavo a bocca aperta, notando che cresceva sempre più, che diventava un vero uomo di teatro. E guardare la gente impazzire per lui, anche quando restava solo sul palco per due ore, era un insegnamento per me. Perché evidentemente aveva trovato la chiave giusta per colpire: con i contenuti, ma non solo. ([[Gianni Morandi]])
*{{NDR|Parlando di ''Qualcuno era comunista''}} Certo è singolare che l'unico testo letterario, politico e culturale sui comunisti sia stato scritto da uno che, pur avendo camminato a sinistra, non è mai stato comunista. Ed è incredibile che egli l'abbia sempre interpretato con un coinvolgimento tale per cui veniva da dire, con [[Benedetto Croce|Croce]], "perché non possiamo non dirci comunisti" nel modo in cui ce lo propone Gaber? ([[Fausto Bertinotti]])
*Certo non deve essere stato facile per lui conquistare un vasto pubblico con una proposta che via via si è evoluta tecnicamente così tanto. ([[Giovanni Allevi]])
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