Vincenzo Morello: differenze tra le versioni

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Eleonora Duse
(Eleonora Duse)
==Citazioni di Vincenzo Morello==
*Ogni momento della recitazione di [[Sarah Bernhardt]] è un momento poetico; ogni movimento contiene una linea di bellezza, un'anima d'arte, che lo rende utile, e quasi vorrei dire esteticamente inevitabile. Ella parte, evidentemente, da questo principio fondamentale, che la figura umana deve sempre e tutta comparire sul palcoscenico, come la statua sul plinto; che la figura umana deve sempre e tutta significare agli occhi del pubblico, finché non sparisce nella morte, o dietro il sipario, la vita del personaggio; quindi ella è sempre in piedi sulla scena, e difficilmente, e solo quando l'assoluta necessità della parte lo impone, sta seduta, ma per poco.<ref>Da ''[https://archive.org/details/nellarteenellav00moregoog/page/n9/mode/2up Nell'arte e nella vita]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1900, pp. 266-267.</ref>
 
*Strane vibrazioni, strani scoppi nervosi, nella parola, nello sguardo, nel gesto: e in mezzo a tutto questo una dolce nota d'amore, che zampilla fresca e lucente come un sorriso infantile, e fa sognare: ecco l'arte di [[Eleonora Duse]].<ref>Da ''Nell'arte e nella vita'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1900, p. 273.</ref>
 
 
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