Carl Sagan: differenze tra le versioni

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==Citazioni di Carl Sagan==
*Abbiamo cominciato da vagabondi, e siamo ancora vagabondi. Ci siamo soffermati abbastanza a lungo sulle rive dell'oceano cosmico. Finalmente siamo pronti a salpare verso le stelle.
:''We began as wanderers, and we are wanderers still. We have lingered long enough on the shores of the cosmic ocean. We are ready at last to set sail for the stars''. (da<ref>Da ''Cosmos'', New York, Random House, 1980, p. 193. LCC QB44.2.S235. ISBN 0394502949)</ref>
*[[Asserzione|Affermazioni]] straordinarie richiedono prove straordinarie.
:''Extraordinary claims require extraordinary evidence.'' (dalla<ref>Dalla serie televisiva ''Cosmos: A Personal Voyage'', 1980, episodio n. 12, ''Encyclopedia Galactica'').</ref>
*Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. Siamo noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di presuntuose religioni, ideologie e dottrine economiche, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odii. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.<br />La [[Terra (pianeta)|Terra]] è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.<br />Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto." (da<ref>Da ''Pale Blue Dot'')</ref>
*I progressi in medicina e agricoltura hanno salvato molte più vite di quante ne siano state perse in tutte le guerre della storia.<ref>Da "Why We Need To Understand Science", in ''The Skeptical Inquirer'', vol. 14, Issue 3, primavera 1990. Citato in AA.VV., ''Il libro della medicina'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2021, p. 13. ISBN 9788858036730</ref>
*In molte culture la risposta consueta è che Dio o gli Dèi crearono l'universo dal nulla. Ma affrontando di petto la questione, dobbiamo poi chiederci: e da dove è venuto [[Dio]]? Se stabiliamo che la domanda è senza risposta, perché non risparmiarci un passaggio e dire che è l'universo a essere senza risposta? Oppure, se affermiamo che Dio è sempre esistito, perché non saltare questo passaggio e concludere che è l'universo a essere sempre esistito? Cioè, non abbiamo bisogno di una creazione, tutto è sempre stato qui. Non sono questioni semplici. La [[cosmologia]] ci porta a confrontarci coi misteri più oscuri, domande che finora erano affrontate soltanto dalla religione e dalla mitologia.
:''In many cultures, the customary answer is that a God or Gods created the Universe out of nothing. But if we wish to pursue this question courageously, we must of course ask the next question: where did God come from? If we decide that this is an unanswerable question, why not save a step and conclude that the origin of the Universe is an unanswerable question? Or, if we say that God always existed, why not save a step, and conclude that the Universe always existed? That there's no need for a creation, it was always here. These are not easy questions. Cosmology brings us face to face with the deepest mysteries, questions that were once treated only in religion and myth.'' (dalla<ref>Dalla serie televisiva ''The Edge of Forever'', stagione 1, episodio 10).</ref>
*L'assenza di una prova non è la prova di un'assenza.<ref>Citato in Luc Montagnier, Dominique Vialard, ''La scienza ci guarirà. Vincere le battaglie della vita con la prevenzione'', Sperling & Kupfer, p. 223, ISBN: 8820046644</ref>
*L'enormità del progetto di una residenza permanente oltre l'atmosfera terrestre porta con sé l'immancabile necessità di uno sforzo economico-politico paragonabile a quello di una guerra su vasta scala, quale era la [[Guerra Fredda]]. (dal<ref>Dal discorso al congresso degli Stati Uniti del maggio 1993, ''Congressional Clearinghouse on the future'').</ref>
*L'estinzione è la regola. È la sopravvivenza a costituire l'eccezione.<ref>Da ''The Varieties of Scientific Experience'', The Penguin Press HC, 2007. ISBN 1594201072; citato in ''Estinzione'' di James Rollins, ed. Nord 2014. ISBN 9788842925231</ref>
*La ricerca di vita extraterrestre è uno di quei pochi casi in cui tanto un successo quanto un fallimento costituirebbero un successo su tutta la linea. (citato<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'astronomia'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2017, p. 232. ISBN 9788858018347)</ref>
*{{NDR|Sul Voyager}} La sonda verrà interecettata e il disco sarà riprodotto solo se nello spazio interstellare vi sono civiltà avanzate in grado di viaggiare nello spazio. Ma il lancio di questa 'bottiglia' nell'oceano cosmico racconta il senso di fiducia riguardo la vita di questo pianeta. (citato<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'astronomia'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2017, p. 267. ISBN 9788858018347)</ref>
*Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle [[stella|stelle]]. (da<ref>Da ''Cosmo'', traduzione di T. Chersi, Mondadori).</ref>
*{{NDR|In un messaggio per futuri esploratori di Marte}} Qualunque sia il motivo per cui vi trovate su Marte, sono contento che siate lì. E vorrei essere con voi. (citato<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'astronomia'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2017, p. 322. ISBN 9788858018347)</ref>
*Un [[ateo]] deve sapere molto di più di quello che so io. Un ateo è qualcuno che sa che [[Dio]] non esiste. Secondo alcune definizioni, l'ateismo è molto stupido.
:''An atheist has to know a lot more than I know. An atheist is someone who knows there is no god. By some definitions atheism is very stupid.''<ref>Citato in Joel Achenbach, ''[http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/04/18/AR2006041801870.html Worlds Away]'', ''the Washington Post.com'', 23 aprile 2006.</ref>
*Risero di [[Cristoforo Colombo|Colombo]], risero di Fulton, risero dei fratelli Wright. Ma risero anche di Bozo il Clown. (da<ref>Da ''Broca's Brain: Reflections on the Romance of Science'').</ref>
 
==''I draghi dell'Eden''==
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