Elaine Feinstein: differenze tra le versioni

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('''Elaine Feinstein''', nata '''Elaine Cookli''' (1930 – 2019), poetessa, scrittrice, drammaturga, biografa e traduttrice inglese.)
 
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===Citazioni===
*L'Achmatova si sentiva molto rincuorata quando stava con gli amici, e appena poteva raccogliere i soldi per il viaggio andava a Mosca. Insieme, lei e Mandel'štam creavano un'atmosfera di grande eccitazione; la Gerštejn ricorda addirittura che una volta, quando l'Achmatova ripartì accompagnata alla stazione da Lev, [[Osip Ėmil'evič Mandel'štam|Mandel'štam]] esclamò: «Meno male che se n'è andata, c'era troppa elettricità per una casa sola». (p. 182)
*Punin ricordava di aver saputo dell'inizio della guerra dall'Achmatova, la quale corse da lui scarmigliata, nella vestaglia cinese di seta nera, a riferirgli il discorso di [[Vjačeslav Michajlovič Molotov|Molotov]] alla radio. In casa di misero ad attaccare strisce di carta a croce sui vetri delle finestre perché le bombe provocassero meno schegge. (p. 233)
*L'Achmatova affermò spesso che il suo incontro con [[Irving Berlin|Berlin]] aveva causato la [[guerra fredda]], il che pare frutto di megalomania, e comunque già nel marzo del 1946 [[Churchill]] aveva parlato della [[cortina di ferro]] che calava sull'Europa. È invece certo che i rapporti della poetessa con il regime si fecero nuovamente densi di pericoli. [[Stalin]] in persona aveva chiesto, leggendo la relazione della polizia: «E così la nostra suora adesso riceve le visite di spie straniere?» (p. 272)
 
==Bibliografia==
Elaine Feinstein, ''Anna di tutte le Russie. La vita di Anna Achmatova'', traduzione di Giuliana Giuliani, La Tartaruga edizioni, Milano, 2006. ISBN 88-7738-452-2
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