Elaine Feinstein: differenze tra le versioni

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==Bibliografia==
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Elaine Feinstein, ''Anna di tutte le Russie. La vita di Anna Achmatova'', traduzione di Giuliana Giuliani, La Tartaruga edizioni, Milano, 2006. ISBN 88-7738-452-2
*Elaine Feinstein, ''Anna di tutte le Russie. La vita di Anna Achmatova'', traduzione di Giuliana Giuliani, La Tartaruga edizioni, Milano, 2006. ISBN 88-7738-452-2


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Versione delle 16:49, 19 dic 2021

Elaine Feinstein, nata Elaine Cookli (1930 – 2019), poetessa, scrittrice, drammaturga, biografa e traduttrice inglese.

Anna di tutte le Russie. La vita di Anna Achmatova

Incipit

Comincerò dal 1913. A quell'anno, agli ultimi momenti di un mondo corrotto ma pieno di fascino, si richiamano i versi splendenti e cupi che aprono il Poema senza eroe dell'Achmatova. La figura principale del poema aspetta i suoi ospiti, la notte di Capodanno del 1941; le candele sono accese, sul tavolo ci sono già i bicchieri di cristallo e la caraffa di vino, ma ecco che una sinistra fantasmagoria di amici morti, vestiti da guitti, irrompe nella casa.

Citazioni

  • L'Achmatova si sentiva molto rincuorata quando stava con gli amici, e appena poteva raccogliere i soldi per il viaggio andava a Mosca. Insieme, lei e Mandel'štam creavano un'atmosfera di grande eccitazione; la Gerštejn ricorda addirittura che una volta, quando l'Achmatova ripartì accompagnata alla stazione da Lev, Mandel'štam esclamò: «Meno male che se n'è andata, c'era troppa elettricità per una casa sola». (p. 182)
  • Punin ricordava di aver saputo dell'inizio della guerra dall'Achmatova, la quale corse da lui scarmigliata, nella vestaglia cinese di seta nera, a riferirgli il discorso di Molotov alla radio. In casa di misero ad attaccare strisce di carta a croce sui vetri delle finestre perché le bombe provocassero meno schegge. (p. 233)
  • L'Achmatova affermò spesso che il suo incontro con Berlin aveva causato la guerra fredda, il che pare frutto di megalomania, e comunque già nel marzo del 1946 Churchill aveva parlato della cortina di ferro che calava sull'Europa. È invece certo che i rapporti della poetessa con il regime si fecero nuovamente densi di pericoli. Stalin in persona aveva chiesto, leggendo la relazione della polizia: «E così la nostra suora adesso riceve le visite di spie straniere?» (p. 272)

Bibliografia

  • Elaine Feinstein, Anna di tutte le Russie. La vita di Anna Achmatova, traduzione di Giuliana Giuliani, La Tartaruga edizioni, Milano, 2006. ISBN 88-7738-452-2

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