Popolo: differenze tra le versioni

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*La natura de' popoli prima è cruda; dipoi severa, quindi benigna, appresso dilicata, finalmente dissoluta. ([[Giambattista Vico]])
*Lasciamo il '48 – fece Bakunin – Dio non fa parte delle nozioni umane, e la sovranità del popolo è la più sottile delle gherminelle politiche. ([[Riccardo Bacchelli]])
*Nei popoli piccoli, dal regnante al pastore-cantante, su ogni punto trema e si spezza qualcosa che sta tra due equilibri, uno che si perde e l'altro che si viene a creare. Nei piccoli popoli è in atto quello che la storia dell'arte chiama Rinascimento e che invece le scienze naturali chiamano molto meglio: ''elementi degli eventi''. I popoli piccoli, infatti, sono materiale più cosmico che europeo, il quale per volontà divina può entrare in un attimo in nuovi eventi, diventare nuovo mondo; ovviamente, per volontà divina può anche essere sospinto più in profondità tra gli elementi. È un gioco sul filo di lama, è un risplendere e spegnersi in una goccia di rugiada. È la poesia del popolo piccolo, dappertutto e quindi anche nella pittura. ([[Isidora Sekulić]])
*Nella sua semplicità popolare il cittadino non sofisticato, passando dinanzi al parlamento o ai ministeri, è talora indotto a porre il dubbio se sia proprio lì che si governi l'Italia. ([[Giulio Andreotti]])
*Nessuno pensi di piegarci senza avere prima duramente combattuto. Un popolo geloso del suo onore non può usare linguaggio, né avere atteggiamento diverso! ([[Benito Mussolini]])

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