Ernesto Buonaiuti: differenze tra le versioni

Jump to navigation Jump to search
sistemo nuova sezione
(sistemo nuova sezione)
*[[Giansenio]] era fatto per completare e mitigare le unilateralità e le malaccortezze pratiche del suo troppo ardente temperamento. Uomo di studio e di riflessione, scrittore forbito ed efficace, pur attraverso le ridondanze della sua squisita formazione letteraria, il teologo fiammingo poteva portare al programma della rinascita cristiana l'appannaggio di una scrupolosa erudizione patristica. (p. 20)
*Psicologo perspicace e moralista squisito, Giansenio getta lo scandaglio della sua analisi sensibilissima negli strati più profondi e più {{sic|impervii}} del sentimento e della passione. La sua dottrina della colpa e del riscatto è una fedele proiezione e descrizione dei dati elementari della spiritualità umana in azione. (p. 40)
 
===''Il cristianesimo nell'Africa romana===
===[[Incipit]]===
Come molte altre chiese dell'Occidente mediterraneo, anche quella africana in genere, e quella cartaginese in specie accampano pretese ad una origine apostolica: sebbene con minore lusso di particolari leggendari. Annalisti arabi e storici bizantini, registrando tradizioni locali affidate ancora a caratteristiche peculiarità toponomastiche, attribuiscono all'apostolo Filippo l'evangelizzazione della Tripolitania e della Tunisia, a Simone di Cana quella della Cirenaica. Non è da fare gran caso di così tarde e contaminate testimonianze.<br>Le prime memorie sicure del cristianesimo africano sono riconoscibili nel racconto ufficiale di alcune scene di persecuzione e di martirio, col quale la letteratura latina della nuova religione registra solennemente il proprio ingresso nella piena luce della storia.
 
====Citazioni====
*Per parecchi decenni, [...], il [[donatismo]] fu opposizione politica, rivalità religiosa, atteggiamento pratico, anziché posizione teorica e sistema astratto. Gli ortodossi non ebbero, neppure, né voglia né agio di confutarlo metodicamente. Lo osteggiava per essi, il potere politico, che essi non si stancavano però petulantemente di chiamare al soccorso. (parte seconda, p. 322)
 
==''Lutero e la Riforma in Germania''==
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Il cristianesimo nell'Africa romana===
Come molte altre chiese dell'Occidente mediterraneo, anche quella africana in genere, e quella cartaginese in specie accampano pretese ad una origine apostolica: sebbene con minore lusso di particolari leggendari. Annalisti arabi e storici bizantini, registrando tradizioni locali affidate ancora a caratteristiche peculiarità toponomastiche, attribuiscono all'apostolo Filippo l'evangelizzazione della Tripolitania e della Tunisia, a Simone di Cana quella della Cirenaica. Non è da fare gran caso di così tarde e contaminate testimonianze.<br>Le prime memorie sicure del cristianesimo africano sono riconoscibili nel racconto ufficiale di alcune scene di persecuzione e di martirio, col quale la letteratura latina della nuova religione registra solennemente il proprio ingresso nella piena luce della storia.
 
====Citazioni====
*Per parecchi decenni, [...], il [[donatismo]] fu opposizione politica, rivalità religiosa, atteggiamento pratico, anziché posizione teorica e sistema astratto. Gli ortodossi non ebbero, neppure, né voglia né agio di confutarlo metodicamente. Lo osteggiava per essi, il potere politico, che essi non si stancavano però petulantemente di chiamare al soccorso. (parte seconda, p. 322)
 
===''La Chiesa romana''===
Fra tutte le denominazioni cristiane la [[Chiesa cattolica|chiesa di Roma]] è quella che conta nel mondo il maggior numero di aderenti. E nel medesimo tempo quella che possiede la più salda e coerente struttura dottrinale e la più rigida e vigilata organizzazione disciplinare. In quale misura le due circostanze siano interdipendenti, in quale misura cioè la matura sistemazione del patrimonio concettuale e della gerarchia unitaria abbiano contribuito e contribuiscano tuttora nel cattolicismo all'ampiezza del proselitismo, non è qui il caso di indagare. E non è neppure il caso di domandarsi ora se il numero degli aderenti sia, per una religione costituita, un titolo assoluto di eccellenza (quando Gesù moriva, Dio era forse con la maggioranza?) e se l'azione spirituale, cioè specifica, di una chiesa debba, per definizione, essere raccomandata all'imperio cogente di un sistema astratto e razionale, di una burocrazia meccanica accentratrice.
37 881

contributi

Menu di navigazione