Differenze tra le versioni di "Vincent van Gogh"

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*Io sono un uomo istintivo, capace di fare cose più o meno insensate, delle quali mi accade più tardi di pentirmi. (da ''una lettera al fratello Theo, Luglio 1880'')
*Non bisogna giudicare il buon Dio da questo [[mondo]], perché è uno schizzo che gli è venuto male. <ref name="multi">{{Rif|2}}</ref>
*Se torni nello studio ti accorgerai subito, credo, che ho sempre avuto in mente il piano riguardante le figure di lavoratori in litografia, anche se nonnenon ne parlo tanto. Ho un seminatore, un mietitore, una lavandaia, una operaia di miniera, una sarta, uno che scava, una donna con la pala, l'orfana, un ragazzo con una carriola di letame e altro ancora. (da una lettera al fratello; citato in Ernst Fischer, ''L'arte è necessaria?'')
*Una cosa resta – la fede – si sente istintivamente, ché moltissimo si cambia e che tutto si cambierà: siamo nell'ultimo quarto di un secolo che nuovamente finirà con una grandiosa rivoluzione. Ma anche supponendo che alla fine della nostra vita noi ne vedremo l'inizio, sicuramente non vedremo i tempi migliori dell'aria pura e del rinnovamento di tutta la società dopo questa grande tempesta. (da una lettera al fratello; citato in Ernst Fischer, ''L'arte è necessaria?'')
*La pietra morirà, la parola no. (citazione di una frase di Van Gogh fatta da [[Emile Bernard]], 1890)
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