Differenze tra le versioni di "Publilio Siro"

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(I secsecolo AC), autorescrittore latino.
 
*A chi stà in alto la caduta è molto più facile che faccia male.
*Alla [[Povertà|povertà]] mancano molte cose, all'[[Avarizia|avarizia]] tutte.
*Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto.
*La parola è lo specchio dell'anima; appena un uomo parla, rivela ciò che è.
*La paura non ha mai portato nessuno alla vetta.
*La pazienza messa troppe volte alla prova diventa rabbia.
*La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.
*La pratica è la migliore insegnante.
*Quando si agisce cresce il [[Coraggio|coraggio]], quando si rimanda cresce la [[Paura|paura]].
*Se vuoi vivere in innocenza, cerca la solitudine.
*Sopporta, non criticare, ciò che non puoi cambiare.
*Temere la [[Morte|morte]] è più doloroso di morire.
*Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
**'''La pazienza è una vera, segreta ricchezza'''
**dalle ''Sententiae''
 
*''Etiam capillus unus habet umbram suam.''
**Anche un solo capello fa la sua ombra.
*''Iudex damnatur ubi nocens absolvitur.''
**Quando il colpevole è assolto, è condannato il giudice.
*''Beneficium accipere, libertatem est vendere.''
**Accettare un beneficio equivale a vendere la libertà.
*''Maximo periculo custoditur quod multis placet.''
**Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti.
 
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