Ernesto Olivero: differenze tra le versioni

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'''Ernesto Olivero''' (1940 – vivente), scrittore italiano e fondatore del Servizio Missionario Giovani.
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'''Ernesto Olivero''' (1940 – vivente), scrittore italiano e fondatore del [[Servizio Missionario Giovani]].


*Mi telefona don Tony, un mio amico [[prete|sacerdote]] di [[Alba (CN)|Alba]], e mi dice: «Ernesto, se ci fai trovare i mattoni noi sabato e domenica veniamo con dieci muratori e tiriamo su tutti i muri che vuoi». Io non avevo un solo mattone, ma dico: «I mattoni li ho: venite pure!».<br> [...] Al martedì sera lancio un appello nella preghiera: «Amici miei: abbiamo bisogno di 50.000 mattoni. Qualcuno di voi può aiutarci?». Durante la notte sogno mattoni dappertutto.<br> Quando mi sveglio, vado a lavorare al San Paolo di via Monte di Pietà e alle prime cinque persone che incontro dico: «Guardi, avrei bisogno di 10.000 mattoni. Può farmeli avere in Piazza Borgo Dora 61?». <br>Nel giro di poche ore arrivano 50.000 mattoni.<br>[...] Un sabato e una domenica: 10 muratori, 120 ragazzi, 50.000 mattoni e i muri dell'Arsenale che crescono rapidamente, sotto gli occhi incuriositi di una piccola folla che si è radunata per assistere a quello spettacolo inconsueto. (da ''Dio non guarda l'orologio'', Mondadori, pag. 80-81)
==Citazioni di Ernesto Olivero==
*Mi telefona don Tony, un mio amico [[prete|sacerdote]] di [[Alba (CN)|Alba]], e mi dice: «Ernesto, se ci fai trovare i mattoni noi sabato e domenica veniamo con dieci muratori e tiriamo su tutti i muri che vuoi». Io non avevo un solo mattone, ma dico: «I mattoni li ho: venite pure!».<br> [...] Al martedì sera lancio un appello nella preghiera: «Amici miei: abbiamo bisogno di 50.000 mattoni. Qualcuno di voi può aiutarci?». Durante la notte sogno mattoni dappertutto.<br> Quando mi sveglio, vado a lavorare al [[Sanpaolo IMI|San Paolo]] di via Monte di Pietà e alle prime cinque persone che incontro dico: «Guardi, avrei bisogno di 10.000 mattoni. Può farmeli avere in Piazza Borgo Dora 61?». <br>Nel giro di poche ore arrivano 50.000 mattoni.<br>[...] Un sabato e una domenica: 10 muratori, 120 ragazzi, 50.000 mattoni e i muri dell'Arsenale che crescono rapidamente, sotto gli occhi incuriositi di una piccola folla che si è radunata per assistere a quello spettacolo inconsueto. {{NDR|Ernesto Olivero, ''Dio non guarda l'orologio'', Mondadori, pag. 80-81}}

==Citazioni su Ernesto Olivero==
*Ernesto Olivero merita il Nobel per la Pace perché è buono, un uomo qualunque, buono nel profondo, da sempre. Una bontà talmente grande da diventare forza, da spingere a battersi dentro le ingiustizie sociali. Una bontà così disarmante da incutere rispetto anche ai più forti, anche ai più feroci. Così disarmante da trasformare, grazie all'aiuto dei soci-collaboratori e di migliaia di volontari, un Arsenale di guerra in un Arsenale che produce pace, "bombe" di pace. "Bombe" da lanciare nei momenti di guerra più sanguinari: Iraq, Libano, Somalia, Ruanda... "Bombe" da lanciare in Paesi nei quali la pace esiste ma solo per chi se la può permettere. Come in Brasile.<br>Se un uomo qualunque, partendo da solo, con la sola forza della sua bontà è riuscito ad aiutare milioni di persone, che traguardi potrebbe prefiggersi con l'aiuto dell'eco del Nobel?<br>Ernesto Olivero merita il Nobel per la Pace per lanciare più in grande, nei mondo, le onde della pace del suo potente Arsenale. {{NDR|[[Madre Teresa di Calcutta]], lettera all'[[Accademia Reale Svedese delle Scienze]]}}


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Versione delle 17:51, 23 mag 2009

Ernesto Olivero (1940 – vivente), scrittore italiano e fondatore del Servizio Missionario Giovani.

  • Mi telefona don Tony, un mio amico sacerdote di Alba, e mi dice: «Ernesto, se ci fai trovare i mattoni noi sabato e domenica veniamo con dieci muratori e tiriamo su tutti i muri che vuoi». Io non avevo un solo mattone, ma dico: «I mattoni li ho: venite pure!».
    [...] Al martedì sera lancio un appello nella preghiera: «Amici miei: abbiamo bisogno di 50.000 mattoni. Qualcuno di voi può aiutarci?». Durante la notte sogno mattoni dappertutto.
    Quando mi sveglio, vado a lavorare al San Paolo di via Monte di Pietà e alle prime cinque persone che incontro dico: «Guardi, avrei bisogno di 10.000 mattoni. Può farmeli avere in Piazza Borgo Dora 61?».
    Nel giro di poche ore arrivano 50.000 mattoni.
    [...] Un sabato e una domenica: 10 muratori, 120 ragazzi, 50.000 mattoni e i muri dell'Arsenale che crescono rapidamente, sotto gli occhi incuriositi di una piccola folla che si è radunata per assistere a quello spettacolo inconsueto. (da Dio non guarda l'orologio, Mondadori, pag. 80-81)

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