Differenze tra le versioni di "Teognide"

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'''Teognide''' (VI - V AC), scrittore greco.
 
*Non essere mai arrogante nei tuoi discorsi: nessuno può sapere che cosa porterà la notte e che cosa porterà il giorno.
*Si fa piccolo il [[cuore]] di chi subisce una grave offesa, ma poi, appena l'uomo si vendica, esso si fa grande.
*Stolti e dissennati sono gli uomini: piangono chi muore e non il fiore della [[giovinezza]] che appassisce.
*Oggi come oggi la cosa migliore è essere ricchi: se hai molti [[soldi]], hai molti amici, se invece hai pochi soldi, hai pochi amici, e non sei considerato una brava persona.
*Non si può [[piacere]] a tutti. Ma in questo non c'è niente di strano. Anche Zeus, che mandi la [[pioggia]] o la neghi, non a tutti piace.
*Nasce anche da un [[male]] un bene e da un bene un male.
*L'eccessiva [[ricchezza]] è stata causa di rovina per molti sprovveduti: è difficile infatti, nell'abbondanza, rispettare la misura.
*Non tutto va come vorremmo: più forti dei mortali sono gli dei immortali.
*Gli uomini buoni hanno per compagni senno e pudore. Ma ormai di uomini buoni ce ne sono pochi.
*Non cercare onori, favori o ricchezze attraverso azioni ingiuste e vergognose.
*Neanche il leone banchetta sempre a carne: forte com'è, talvolta si trova a dover digiunare.
*La miglior cosa per gli uomini di questa [[terra]] è non essere nati e non vedere la luce del sole; ma se son nati, allora quanto più presto possibile valicare le porte dell'Ade e giacere profondamente sepolti. (dalle ''Elegie'')
 
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