Luc de Clapiers de Vauvenargues: differenze tra le versioni

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ne aggiungo due; non ho fonti che indichino che siano rilevanti e se ciascuno ne aggiunge due diverse alla fine le mettiamo tutte, vedremo...
(→‎Senza fonte: svuoto: le frasi di Vauvenargues sono sostanzialmente tutte uguali, e sono già citate fin troppe massime, che quindi dovrebbero essere adeguatamente rappresentative)
(ne aggiungo due; non ho fonti che indichino che siano rilevanti e se ciascuno ne aggiunge due diverse alla fine le mettiamo tutte, vedremo...)
'''Luc de Clapiers, marchese di Vauvenargues''' (1715 – 1747), saggista francese.
 
==Citazioni==
*Il [[pubblico]] non ha l'obbligo di essere grato alle persone senza talento della fatica che fanno a scrivere. (da ''Pensieri diversi'')
*Per sapere se un pensiero è nuovo, non c'è che un mezzo: esprimerlo con la massima semplicità. (da ''Pensieri diversi'')
*Nessuna cosa di lunga durata è molto piacevole, nemmeno la vita; tuttavia l'amiamo. (1923)
*Nessuno, quanto gli sciocchi, si crede capace di ingannare le persone intelligenti. (1923)
*Noi trascuriamo spesso le persone su cui la natura ci dà un certo ascendente; e sono pur quelle che dovremmo attaccare a noi e quasi incorporarci, le altre non attenendo a noi che col vincolo dell'interesse, che è il più mutevole oggetto che ci sia. (1989, n. 54)
*Non ci sono persone più acide di quelle che son dolci per interesse.
*Non è nato per la gloria chi non conosce il valore del tempo. (1923)
*Per operare grandi cose, bisogna vivere come se non si dovesse mai morire. (1923)
*Quando riceviamo qualche favore dai nostri amici, subito pensiamo che in virtù dell'amicizia essi son pur tenuti a ciò, ma non pensiamo affatto che non sono punto tenuti ad esserci amici. (1989, n. 179)
*Quando un'innovazione è troppo difficile da introdurre è segno che non è punto necessaria. (1923)
*Sappiamo più cose inutili di quante ne ignoriamo necessarie. (1923)

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