Differenze tra le versioni di "Aby Warburg"

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*Come tutti i [[pagani]] della [[terra]], anche gli [[nativi americani|indiani]] [[pueblo|Pueblos]] entrano in relazione con il [[mondo]] [[animale]] ... spinti da un timore reverenziale, poiché credono di riconoscere nelle varie specie i tipici antenati delle loro tribù. La loro spiegazione del mondo ... non è poi cosi lontana dal [[darwinismo]]: infatti, mentre noi vediamo una [[legge]] di [[natura]] in quello che è un processo evolutivo autonomo, i pagani ricorrono a nessi arbitrari con il mondo animale. Ciò che determina la [[vita]] di questi cosidetti [[primitivi]] è, se si vuole, un darwinismo mediato da una mitica affinità elettiva. (''GLI HOPI. La sopravvivenza dell'umanità primitiva nella cultura degli Indiani dell'America del Nord'', pag.XVI)
*ero sinceramente disgustato dalla [[storia dell'arte]] estetizzante. Mi sembrava che la considerazione [[forma|formale]] dell'[[immagine]]-che non trattava quest'ultima come un prodotto biologicamente necessario e collocato tra [[religione]] e la pratica artistica (fatto questo che compresi solo più tardi)-desse luogo a chiacchere cosi sterili che dopo questo viaggio nell'estate del 1896 fui tentato perfino di studiare [[medicina]] a [[Berlino]] (''GLI HOPI. La sopravvivenza dell'umanità primitiva nella cultura degli Indiani dell'America del Nord'', pag.XVIII)
*[nella nostra [[civiltà]]] le forze della [[natura]] non sono più concepite come entità biomorfe o antropomorfe, ma come [[onda|onde]] infinite che obbediscono docili al comando dell'[[homo sapiens sapiens|uomo]]. In tal modo la civiltà delle [[macchina|macchine]] [ha distrutto] ciò che la [[scienza]] naturale derivata dal [[mito]] [aveva] faticosamente conquistato: lo spazio per la preghiera, poi trasformatosi in spazio per il pensiero ... (''GLI HOPI. La sopravvivenza dell'umanità primitiva nella cultura degli Indiani dell'America del Nord'', pag.XX)
*Che cosa [[Giordano Bruno|Bruno]] apporta più di [[Nicolò Cusano|Cusano]]? La [[fede]] nella adeguatezza del [[pensiero]] rapito? La docta [[ignoranza|Ignorantia]] del [[furore]]? (da ''Giordano Bruno'' in ''La rinascita del [[paganesimo]] antico e altri scritti 1917-1929'', pagina 982)
*Il 20 dicembre [[Fritz Saxl|Saxl]], al quale avevo scritto che intravvedevo in Giordano Bruno un [[Igino]] moralizzato, mi ha inviato il testo che avevo acquistato anticipatamente nel [[1910]] per la Kulturwissenschaftliche Bibliothek Warburg:<br/>([[Thomas Radinus]])<br/>Sideralis Aby(ssus)<br/>Paris 1514<br/>Questo domenicano cerca di moralizzare il globo di Igino sulla base di un sistema [[tomismo|tomistico]], includendo la [[dottrina]] antica dell'[[armonia]]e la mediazione orientale dell' Antico globo.<br/>Si tratta di un ottimistico modello per Bruno!<br/>Bruno avra posseduto questo libro?<br/>[[Roma]] 22.XII.28 (da ''Giordano Bruno'' in ''La rinascita del [[paganesimo]] antico e altri scritti 1917-1929'', pagina 964)
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