Buddhismo: differenze tra le versioni

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JC Cooper+1
(cancello 2 citazioni di Zhuangzi: non dicono niente sul buddismo, né tantomeno Zhuangzi era buddista)
(JC Cooper+1)
*Il saggio che procede in solitudine, ben attento, non turbato da [[biasimo]] e lode, come un leone che non sobbalza ai rumori, come vento che non è trattenuto da una rete, come un loto non zuppo per l'[[acqua]], guida per gli altri e da nessuno guidato, è quello che i saggi riconoscono come un muni. (dal ''Sutta Nipâta'', 212)
*Il bramino Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall'aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:<br />– Sei per caso un dio?<br />– No, brâhmana, non sono un dio.<br />– Allora sei un angelo?<br />– No davvero, brâhmana.<br />– Allora sei uno spirito?<br />– No, non sono uno spirito.<br />– E allora, che cosa sei?<br />– Io sono sveglio. (da ''Anguttara Nikaya'', 4, [http://www.accesstoinsight.org/tipitaka/an/an04/an04.036.than.html 36])
*Il buddhismo e il taoismo, insomma, concordano quasi su ogni punto, tranne che sotto un aspetto limitato ma di fondamentale importanza: l'atteggiamento rispetto agli eventi della vita. Il buddhismo, al proposito, è stato accusato di pessimismo, e non del tutto a ragione; non di meno, esso concepisce la vita, in questo mondo, come dolore, un dolore che è il risultato del desiderio e dal quale è comunque necessario liberarsi. ([[Jean Campbell Cooper]])
*La coproduzione condizionata, questa e non altra noi chiamiamo la vacuità. La vacuità è una designazione metaforica. Questa e non altro la via di Mezzo.<br/> La realtà assoluta non può essere insegnata, senza prima appoggiarsi sull'ordine pratico delle cose: senza intendere la realtà assoluta, il nirvana non può essere raggiunto. ([[Nagarjuna]])
*La morale buddistica è quindi superiore a quella cristiana, perché l'amore del prossimo predicato da quest'ultima non oltrepassa i confini del paese né la cerchia della setta.<br />La morale buddistica ha ancora un altro vantaggio su quella del preteso Cristo: quello di ammettere la libera ricerca della verità, mentre nei Vangeli invano si cercherebbe una parola in favore della scienza. ([[Emilio Bossi]])
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