Differenze tra le versioni di "Roberto Calasso"

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*È indubbio comunque che nelle Upaniṣad si assiste a un tendenziale deprezzamento della [[conoscenza]] attraverso le opere e a una parallela esaltazione di una conoscenza scissa da ogni atto. È la prima gnosi, modello di ogni altra. Ma sarebbe ingenuo e incongruo pensare che agli autori dei Brahmana tale distinzione non fosse già chiara, quasi fossero superstiziosi artigiani liturgici, ignari di metafisica. (p. 196)
*Dire che una certa erba «è la forza» suona davvero più incomprensibile delle parole di [[Gesù]] all'ultima cena, quando dice che un pezzo di pane è il suo corpo e il vino è il suo sangue? Dire «Prajapati è il pensiero» è più incongruo che parlare di un verbo che si è fatto carne? È plausibile che «il nostro modo di pensare» sia così arido e squallido da non includere in sé, almeno in una qualche misura, il ''pensare per immagini''? (p. 202)
*In certo modo, allora, la figura di Rudra e poi di Śiva, in cui Rudra si trasforma, è la più radicale critica al [[sacrificio]] che si manifesti nel mondo degli dèi. Ma è una critica che non distrugge, anzi alla fine ribadisce, espandendo ancora l'area del sacrificio a un tutto che ingloba in sé ogni residuo. (p. 264)
*Rudra è la più possente obiezione al mondo sacrificale dei Veda. Lo accompagna come un'ombra, ne sorveglia il disgregarsi. Nell'Età Nera quella paziente, nobile opera di edificatori sacrificali non sarà più attuabile, allora Rudra l'innominato diventerà il sempre nominato Śiva, multiforme già nei nomi, dominatore di ogni culto. Perché solo Śiva, oscuro come era oscuro l'arciere primordiale, l'innominato Rudra, somiglia all'oscurità del tempo. Solo Śiva può assorbire nel proprio tessuto il [[tempo]], anche il tempo che uccide senza rimedio. (p. 320)
*[…] Śiva è anche colui che più di ogni altro è suscettibile al [[desiderio]], che lo esaspera continuamente, che lo spinge all'estremo, che gli è affine nelle sue vene – al punto che talvolta si può pensare che Śiva ''sia'' il desiderio, che Śiva sia Kāma. (p. 320)
 
==''Le nozze di Cadmo e Armonia''==
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