Paul McCartney: differenze tra le versioni

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*Penso che ci sia l'urgenza di fermare la terribile fugacità del tempo. Con la musica, la pittura... cercate di catturare anche un solo attimo maledetto, prego!<ref>Citato in Chris Ingham, ''Guida completa ai Beatles'', traduzione di M. C. Giordano, V. Lovato, G. Olivieri, Vallardi, Milano, 2005, p. 299. ISBN 8882119866</ref>
 
* Uno dei miei più bei ricordi di John è quando ci mettevamo a litigare: io non ero d'accordo con lui su qualcosa e finivamo per insultarci a vicenda. Passavano un paio di secondi e poi lui sollevava un po' gli occhiali e diceva "è solo che sono fatto così...". Per me quello era il vero John. In quei rari momenti lo vedevo senza la sua facciata, quell'armatura che io amavo così tanto, esattamente come tutti gli altri. Era un armatura splendida; ma era davvero straordinario quando sollevava la visiera e lasciava intravedere quel John lennon che aveva paura di rivelare al mondo<ref>Pagina 242, Philip Norman, ''John Lennon, La Biografia''; 2009, Arnoldo Mondadori Editore. </ref>.
 
*'Sii fedele a te stesso'. Penso che questa frase si adattasse bene ai Beatles. Eravamo sempre molto fedeli a noi stessi, e penso che la nostra brutale onestà fosse importante. Continuare per la nostra strada, e dire davvero quello che pensavamo, in un certo senso ha dato ad altre persone nel mondo l'idea che anche loro potessero essere sinceri e cavarsela, ed è stata davvero una buona cosa.<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', Rizzoli, Milano, 2010.</ref>
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