Differenze tra le versioni di "Train de vie - Un treno per vivere"

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* '''Schlomo''': Non mi picchiate sono il pazzo! Dio esiste, Dio non esiste, che importanza ha? Fermatevi! Vi siete mai chiesti se l'uomo esiste?<br>'''Mordechai''': Schlomo, non immischiarti!<br>'''Donna''': Fatelo parlare! Su, parla, Schlomo.<br>'''Schlomo''': Dio creò l'uomo a sua immagine. È bello. Schlomo, a immagine di Dio. Ma chi l'ha scritta questa frase nella Torá? L'uomo. Non Dio. L'uomo. L’ha scritta senza modestia paragonandosi a Dio. Dio forse ha creato l'uomo, ma l'uomo, l'uomo, il figlio di Dio, ha creato Dio solo per inventare se stesso.<br>'''Rabbino''': Vuoi ripetere?<br>'''Schlomo''': L'uomo ha scritto la bibbia per paura di essere dimenticato, infischiandosene di Dio.<br>'''Rabbino''': Schlomo, abbiamo già abbastanza guai così...<br>'''Schlomo''': Rabbino, noi non amiamo e non preghiamo Dio. Ma lo supplichiamo. Lo supplichiamo perché ci aiuti a tirare avanti. Cosa ci importa di Dio per come è? Ci preoccupiamo solo di noi stessi. Allora la questione non è solo sapere se Dio esiste, ma se noi esistiamo.<br>'''Donna''': Bravo! Ecco una bella preghiera. Grazie, Shalom! Agit Shabes.<br>'''Comunità''': Agit Shabes.<br>'''Anziano 1''': Ci hai capito niente tu?<br>'''Anziano 2''': Sì tutto. Dio non sa se l'uomo esiste.<br>'''Rabbino''': "L'uomo non esiste..." E io chi sono una scimmia?
* '''Mordechai''': Su gioca. Bene uno di meno. Schlomo, perché sei tu il matto?<br>'''Schlomo''': Per caso. Io volevo fare il rabbino, ma il posto era già preso. Visto che mancava il matto ho pensato: "fai il matto se no lo fanno loro." Fallo al posto loro.<br>'''Mordechai''': E non ti senti un po' solo?<br>'''Schlomo''': Oh no, non sono i matti che mancano...<br>'''Mordechai''': No, intendevo... una donna. Perché non hai moglie, Shlomo? Dei bambini, una casa?<br>'''Schlomo''': No, no non sono mica matto. Ti spiace se prendo la regina? Li avrei amati troppo sarei morto d'amore... Impazzito.
*'''Schlomo''': Smettila. Lo hai salvato. Ormai e' fatta. Tutti sono fieri di te. Presto saremo in Russia, liberi.<br>'''Mordechai''': Fieri di me? Non mi amano, qualunque cosa faccia.<br>'''Schlomo''': cosa dici?<br>'''Mordechai''': La verità. Nessuno alzerebbe un dito per difendermi, in caso di pericolo. Nessuno, capisci? Neanche Sami, il mio stesso figlio. Quando mi trovo in prima linea di fronte ai tedeschi, sento tutta la comunità dietro di me, tutta la comunità sta lì con il fiato sospeso. Hanno paura per me? No. Tremano sperando che ce la faccia e che il treno riparta, è naturale. Ma immaginano anche il peggio e sai cosa li rallegra in questa idea del peggio? Che sia io il primo a rimetterci le penne!<br>'''Schlomo''': Sai benissimo che non e' vero.<br>'''Mordechai''': Io ho solo ubbidito alla volontà del Rabbino e al consiglio dei saggi. E di Dio. Se sono diventato un vero nazista, non è stato per me ma per amore dei miei per condurli sani e salvi in Palestina. Perché adesso me lo rinfacciano?<br>'''Schlomo''': Tu sei matto. Bruceresti i tuoi per difenderli? Li tratteresti come bestie? Li separeresti gli uni dagli altri, i bambini dai genitori, i fratelli dalle sorelle, i mariti dalle mogli, solo se il rabbino e il consiglio dei saggi te lo chiedessero? Faresti questo?<br>'''Mordechai''': Sei tu matto? ma cosa dici? Io non do fuoco a nessuno, non maltratto nessuno! Tu deliri. È questo treno che è folle, che ci fa diventare tutti pazzi. E più di tutti quello che ha avuto questa idea.<br>'''Schlomo''': Sono io.<br>'''Mordechai''': Ah, sì? Allora è tutto normale.
 
 
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