Differenze tra le versioni di "Friedrich Schiller"

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==Citazioni di Friedrich Schiller==
*Ah, popolo mobile che cede al minimo vento! Sventura a chi s'appoggia su questa canna. (da ''Maria Stuarda'')
*Al cuore estasiato solo il mondo sereno dei prodigi può dare una risposta, rivelare gli eterni spazi, con opulenza porgere i mille rami, ove l'inebriato spirito beatamente si culla. La favola è la patria dell'amore, le piace vivere tra fate, talismani, e credere negli dèi, poiché essa è divina. (da ''Wallenstein – I Piccolomini, III, 4'')
*''Anche il bello deve morire''. (da ''Nenia'', in ''Poesie filosofiche'', a cura di Giovanna Pinna, Feltrinelli, 2005)
*Breve è il [[dolore]]; la beatitudine eterna! (da ''La pulzella d'Orléans'', in ''Teatro'', explicit)
*Chi non arrischia non può sperare. (da ''Wallenstein'', in ''Teatro'', parte I: ''L'accampamento di Wallenstein'', scena VII)
*Chi troppo riflette poco fa. (da ''Guglielmo Tell'', in ''Teatro'', atto III, scena I)
*Ciò che uno rifiuta in un minuto non glielo restituisce l'[[eternità]]. (da ''Rassegnazione'')
*Contro la [[stupidità]] gli stessi dei lottano invano. (da ''La pulzella d'Orléans'', atto III, scena VI)
:Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana.
:''Mit der Dummheit kämpfen Götter selbst vergebens''.
*''I lieti giorni d'Aranjuèz già vanno | Al suo termine''. (da ''Don Karlos Infant von Spanien'', trad. di Maffei, I, 1)
*Io sono migliore della mia [[fama]]. (da ''Maria Stuarda'', atto III, scena 4)
:''Ich bin besser als mein Ruf''.
*L'[[ambizione]] ha gli occhi di bronzo, che mai il sentimento ha inumiditi. (da ''Fiesco'')
*Il buon angelo dell'uomo è il [[tempo]]. (da ''Wallenstein'', in ''Teatro'', parte III: ''La morte di Wallenstein'', atto V, scena XI)
*Il forte è più formidabile da solo. (da ''Guglielmo Tell'', in ''Teatro'', atto I, scena III)
*La [[guerra]] è un rozzo e violento mestiere. (da ''I piccolomini'')
*La posterità non intreccia ghirlande per gli [[imitazione|imitatori]]. (da ''Wallestein'')
*Le grandi anime sanno soffrire tacendo. (da ''Don Carlos'', in ''Teatro'', atto I, scena IV)
*La [[vita]] è seria, l'[[arte]] è gaia. (da ''Wallenstein'')
*L'[[arte]] è la mano destra della natura. (da ''Fiesco'')
*L'artista è figlio del suo tempo; ma guai a lui se è anche il suo discepolo o peggio ancora il suo favorito. (da ''Dell'educazione estetica dell'uomo'')
*La [[guerra]] è un rozzo e violento mestiere. (da ''I piccolomini'')
*La storia mondiale è la corte di giustizia del mondo. (prima lezione come professore di storia a Jena, 26/5/1789, in "Dizionario delle citazioni", Rizzoli, 1992)
:''Die Weltgeschichte ist das Weltgericht''.
*ChiLe troppograndi rifletteanime pocosanno fasoffrire tacendo. (da ''GuglielmoDon TellCarlos'', in ''Teatro'', atto IIII, scena IIV)
*Lo storico è un profeta che guarda all'indietro. (dai ''Frammenti'')
*Ogni volta che leggo nel mio Plutarco le storie dei grandi uomini, questo secolo di imbrattacarte mi ripugna. (da ''IDon MasnadieriCarlos'', I, 2)
*L'[[ambizione]] ha gli occhi di bronzo, che mai il sentimento ha inumiditi. (da ''Fiesco'')
:''Mir ekelt vor diesem tintenklecksende Säkulum, wenn ich in meinem Plutarch lese von großen Menschen''.
*Ogni volta che leggo nel mio Plutarco le storie dei grandi uomini, questo secolo di imbrattacarte mi ripugna. (da ''I Masnadieri'')
*Se noi abbracciamo con [[passione]] un tale che è degno del nostro disprezzo, sentiamo penosamente la costrizione della [[natura]]. Se proviamo avversione per un altro che pure c'impone il rispetto, sentiamo penosamente la costrizione della [[ragione]]. Ma se egli suscita la nostra affezione mentre ha, insieme, acquistato il nostro rispetto, sparisce la costrizione del [[sentimento]] e della ragione, e noi cominciamo ad amarlo, cioè a giucare nello stesso [[tempo]] con la nostra affezione e col nostro rispetto. (citato in [[Antonio Aliotta]] in ''Logos'', II fascicolo, [[Roma]], 1940)
*Solo sa che sia amore chi ama senza speranza. (da ''Don Carlos'', in ''Teatro'', atto II, scena VIII)
*È la [[volontà]] che fa l'uomo grande o piccolo.
*È pericoloso svegliare il leone, il dente della tigre è fatale, ma la cosa più spaventosa di tutte è l'uomo nella sua follia.
*La [[pace]] raramente è negata ai pacifici.
*La storia mondiale è la corte di giustizia del mondo.
*La [[verità]] esiste per i saggi, la bellezza per il cuore sensibile.
*La [[violenza]] è sempre terribile, anche quando la causa è giusta.
*La vita è solo errore, e la morte è conoscenza.
*La voce della maggioranza non è garanzia di [[giustizia]].
*L'[[universo]] è uno dei pensieri di [[Dio]].
*L'uomo cresce con il crescere dei suoi scopi.
*L'uomo è fatto di cose ordinarie, e l'[[abitudine]] è la sua balia.
*Qual è il significato più breve di un lungo discorso?
*Quando il [[vino]] entra, strane cose escono.
 
==''Guglielmo Tell''==
*Chi troppo riflette poco fa. (III, I)
*''Deh! non fallirmi | Nel più grave cimento, o mia balestra, | Tu che in tanti convivi, in tanti giochi | M'hai fedele obbedito | Oggi soltanto | Reggiti come suoli, o [[corda]] mia, | Ed ali al dardo non fallaci impenna. | Se questa freccia dalla man mi sfugge | Senza cogliere il punto, una seconda | Più non ho che l'emendi''.
*''— Fin da' primi anni | Io trattai la balestra, e nelle leggi | Del saettar m'istrussi. | Il centro io colsi | Di famosi bersagli, e molti ottenni | Nelle gare e nei giochi incliti premi. | Ma far oggi confido il mio sovrano | Colpo, ed un premio guadagnar, che darmi | Lo maggior non potrebbe Elvezia tutta''.
*Il forte è più formidabile da solo. (da ''Guglielmo Tell'', in ''Teatro'', atto I, scena III)
:''Der Starke ist am mächtigsten allein''.
*''Il mio Signor tu sei, | Tu sei balivo del mio re; ma quello | Che nel suo nome commettesti, osato | Il mio re non avrebbe: in queste valli | Per giudicarne ei ti mandò (severo Giudice, è ver, che grave ira v'accende), | Ma non perché ti sfreni impunemente | E con gioja omicida ad ogni empiezza: | V'è Dio lassù che vendica e castiga.
*''Io levo al ciel la mia mano innocente, | E maledico al tuo misfatto. | Io fui Giusto vendicator della natura, | Ma tu ne fosti l'assassino. | Nulla ho comune con te. Quel violento | Tuo braccio è morte, il mio difesa....''
*La [[violenza]] è sempre terribile, anche quando la causa è giusta. (II, 2)
:''Schrecklich immer, | Auch in gerechter Sache, ist Gewalt''.
*''Tu cangiasti in veleno il dolce latte | Delle mie vene ; a non pensati eccessi | Avvezzato tu m'hai.. . | Chi tratto ha il dardo | Sul capo di suo figlio, oh! ben nel core | Può saettar del suo nemico ! ''
 
==''Wallenstein''==
*Chi non arrischia non può sperare. (I, VII)
*Al cuore estasiato solo il mondo sereno dei prodigi può dare una risposta, rivelare gli eterni spazi, con opulenza porgere i mille rami, ove l'inebriato spirito beatamente si culla. La favola è la patria dell'amore, le piace vivere tra fate, talismani, e credere negli dèi, poiché essa è divina. (da ''Wallenstein – I Piccolomini, III, 4'')
*Il buon angelo dell'uomo è il [[tempo]]. (V, XI)
*L'uomo è fatto di cose ordinarie, e l'[[abitudine]] è la sua balia.
:''Denn aus Gemeinem ist der Mensch gemacht | Und die Gewohnheit nennt er seine Amme''.
*La posterità non intreccia ghirlande per gli [[imitazione|imitatori]]. (da ''Wallestein'')
*La [[vita]] è seria, l'[[arte]] è gaia. (da ''Wallenstein'')
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
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