Differenze tra le versioni di "Maria Stuarda"

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*Come, la vostra signora non sa che sono nata regina? Crede che umilierò la mia posizione, il mio stato, la famiglia da cui provengo, il figlio che mi succederà, i re e i principi stranieri i cui diritti vengono calpestati nella mia persona, accettando un simile invito? No! Mai! Per quanto possa sembrare piegata, il mio cuore è saldo e non si sottoporrà a nessuna umiliazione. {{NDR|Parole rivolte agli ambasciatori inglesi l'11 ottobre 1586}}<ref>Citato in Stefan Zweig, ''Maria Stuarda: La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra'', p. 338.</ref>
*Colui che non mantiene fede quando è dovuta, difficilmente potrà ottenerla quando non è dovuta . {{NDR|Maria avvertiva il fratellastro e reggente Moray che se il popolo si era ribellato a lei, nata regina, avrebbe probabilmente fatto lo stesso con lui, un bastardo}}<ref>Citato in Antonia Fraser, ''Maria Stuart: La tragedia di una regina'', p. 385.</ref>
*Dolce Gesù. {{NDR|Le sue [[ultime parole]] pronunciate quando il boia sbagliò il colpo e la ferì sulla nuca}}<ref name=fraser/>
*''En ma Fin gît mon Commencement'' (Nella mia fine è il mio principio). {{NDR|Motto ricamato durante la prigionia}}<ref>Citato in Antonia Fraser, ''Maria Stuart: La tragedia di una regina'', p. 454.</ref>
*Guardate nelle vostre coscienze e ricordate che il teatro del mondo è più vasto del regno d'Inghilterra. {{NDR|Parole rivolte agli ambasciatori inglesi il 12 ottobre 1586}}<ref>Citato in Antonia Fraser, ''Maria Stuart: La tragedia di una regina'', p. 556.</ref>

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