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==''La politica della fede''==
*I cristiani non fanno gruppo a sè, perché il loro compito è di essere dentro l'umanità, come un fermento di speranza, una indicazione possibile, una anticipazione incredibile.
*I fatti hanno la verità, il concetto è già un duplicato in cui si annida l'astuzia.
*Là dove si difende un principio che è in sè rispettabile ma che si fa valere contro l'uomo, ivi c'è il peccato.
*La fede deve vivere in un riferimento alla Parola di Dio che, certo, va proclamata nella comunità cristiana, ma sempre più negli spazi del vivere profano.
*La [[legge]] affidata a mani umane - e non può essere altrimenti - subisce una inclinazione lenta, progressiva e camuffata, per cui alla fine il suo compito, non è più di difendere l'uomo ma di difendere gli stessi depositari della legge.
*La [[speranza]] è la nostra dignità.
*La [[verità]] non la conosciamo che di riflesso, non soltanto la verità che ci supera, quella di cui parlano i filosofi, ma la verità che ci attende, che ci interpella nell'uomo che incontriamo, nel disgraziato che è ai margini della nostra strada.
*La vita è una totalità: amarla, custodirla, diffonderla in tute le sue manifestazioni è il modo di esistere da cristiani nel mondo.
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