Differenze tra le versioni di "Nirvana"

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Roberto Giacobbo (la seconda parte sembra più sul karma, ma ne parla in vista del nirvana, quindi penso che la citazione possa stare tutta qui
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(Roberto Giacobbo (la seconda parte sembra più sul karma, ma ne parla in vista del nirvana, quindi penso che la citazione possa stare tutta qui)
*Dopotutto, il ''nibbàna'' non è un concetto: ecco perché il tentativo di illustrarlo attraverso il linguaggio e la logica si presta a vari equivoci. Alcuni buddhisti lo intendono alla lettera: come uno stato di «estinzione», paragonabile allo spegnimento di una fiamma. Eppure il Buddha criticò sovente i fautori dell'interpretazione nichilista: il ''nibbàna'' non va concepito come un puro nulla. [...] esso non designa l'abisso d'un vuoto, né una dimensione mondana assimilabile a quelle esistenti: si può dire, semplicemente, che il dolore vi è definitivamente eliminato. ([[Leonardo Vittorio Arena]])
*Forse l'enigma del Nirvana è identico all'enigma del sonno; nelle Upanishadas si legge che gli uomini immersi nel sonno profondo sono l'universo. Secondo il Sankhyam, la condizione dell'anima nel sonno profondo è la stessa che raggiungerà dopo la liberazione. L'anima liberata è come uno specchio sul quale non si posa alcun riflesso. [...] Sappiamo già che Nirvana significa «estinzione». Per noi l'estinguersi di una fiamma equivale al suo annientamento; per gli indiani la fiamma esiste prima che la si accenda e dura dopo che sia spenta. Accendere un fuoco è renderlo visibile; spegnerlo è farlo sparire, non distruggerlo. ([[Jorge Luis Borges]])
*{{NDR|Per il buddhismo il nirvana è}} il paradiso degli antichi padri, dove è lo splendore che non perisce, nell'immortale mondo senza fine.<br />Coloro che avranno raggiunto una minore spiritualità vedranno anch'essi la luce divina, ma soltanto per la durata di un secondo; e ne ricaveranno una vertigine, un senso di spavento derivato dal non aver ancora conquistato il livello di purezza karmica richiesto per l'illuminazione; perciò rinasceranno su questa terra e, nella vita successiva, avranno ancora la possibilità di un ulteriore sviluppo spirituale e così sempre, finché non lo avranno raggiunto.<br />L'obiettivo finale è, infatti, lo stesso per tutti e tutti hanno a disposizione infinite possibilità per centrarlo [...]. ([[Roberto Giacobbo]])
*La realtà assoluta non può essere insegnata, senza prima appoggiarsi sull'ordine pratico delle cose: senza intendere la realtà assoluta, il nirvana non può essere raggiunto. ([[Nāgārjuna]])
*Per ''nirvana'', indubbiamente, non deve intendersi completa estinzione. A quanto mi è stato dato capire a proposito del tratto fondamentale della vita del Budda, il ''nirvana'' è solo completa estinzione di tutto ciò che c'è di vile, di perverso, di corrotto e corruttibile in noi. Il ''nirvana'' non è come la nera, mortifera pace della tomba, ma pace vivente, felicità pulsante di un'anima che è conscia di sé, e conscia di avere trovato dimora nel cuore dell'Eterno. ([[Mahatma Gandhi]])
==Voci correlate==
*[[Buddhismo]]
*[[Karma]]
*[[Paradiso]]
 

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