Sébastien-Roch Nicolas de Chamfort: differenze tra le versioni

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Versione delle 11:59, 3 nov 2012

Nicolas Chamfort

Nicolas Chamfort, pseudonimo di Nicolas-Sébastien Roch (1741 – 1794), scrittore francese.

  • Bisogna riconoscere che, per essere felici in questo mondo, ci sono delle facoltà dell'anima che bisogna interamente paralizzare.[1]
  • La filosofia, come la medicina, dispone di molti farmaci: poche buone medicine e quasi nessun rimedio specifico.[1]
La filosofia, come la medicina, fornisce molte droghe, ma pochissimi rimedi buoni, e quasi nessuno specifico.
  • La maggior parte di coloro che raccolgono versi o frasi spiritose assomiglia ai mangiatori di ciliegie o di ostriche, che incominciano a scegliere le migliori e poi finiscono per mangiare tutto.[1]
  • Le belle ragazze hanno un'infelicità comune ai re: non hanno amici e non se ne accorgono. [2]
  • Solo l'inutilità del primo diluvio ha impedito a Dio di mandarne un secondo.[1]
Soltanto l'inutilità del primo diluvio trattiene Dio dal mandarne un secondo.
  • La felicità non è cosa facile: è molto difficile trovarla in noi stessi e impossibile trovarla altrove.
Le bonheur n'est pas chose aisée: il est très difficile de le trouver en nous, et impossible de le trouver ailleurs. (citato in Arthur Schopenhauer, Aforismi sulla saggezza del vivere, introduzione)

Senza fonte

  • A certe cose è più facile dare veste legale che legittima.
  • Ad alcuni uomini le illusioni sulle cose che stanno loro a cuore sono necessarie come la vita stessa.
  • Amore, amabile follia...
  • Celebrità: il vantaggio di esser conosciuto da coloro che non vi conoscono affatto.
  • Chi non ha carattere non è un uomo, è una cosa.
  • Ci sono più pazzi che savi, e nel savio stesso c'è più pazzia che saggezza.
  • Ci sono secoli in cui l'opinione pubblica è la peggiore delle opinioni.
  • Ciò che ho imparato, non lo so più. Il poco che ancora so, l'ho intuito per caso.
  • Donne: o amarle, o conoscerle. Non c'è via di mezzo.
Bisogna scegliere tra amare le donne e conoscerle: non c'è via di mezzo.
  • È difficile trovare la felicità in noi, e impossibile trovarla altrove.
  • Gli economisti sono ottimi anatomisti e pessimi chirurghi: operano a meraviglia sul morto e massacrano il vivo.
  • Gli uomini si governano con la testa. Non si gioca a scacchi col buon cuore.
  • Ho tre tipi di amici: quelli che mi amano, quelli che non mi danno la giusta attenzione e quelli che mi detestano.
  • I tre quarti delle follie sono solo sciocchezze.
  • Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l'avaro il più povero,
  • Il pensiero consola di tutto e rimedia a tutto. Se vi fa del male, domandategliene rimedio: ve lo darà.
  • Il più grande dono della natura è la ragione che si eleva al di sopra di ogni nostra pazzia e ci fa governare le nostre debolezze, le nostre virtù, le nostre facoltà e i nostri pregi.
  • Il successo produce successo, come il denaro produce denaro.
  • In amore tutto può essere vero o falso: l'amore è la sola cosa su cui non si può dire nulla di assoluto.
  • In politica i saggi non fanno conquiste; la stessa massima vale in amore.
  • In tema di sentimenti, ciò che è valutabile non ha valore.
  • L'uomo povero, ma indipendente, non è che agli ordini della necessità. L'uomo ricco, ma dipendente, è agli ordini di un altro uomo o di molti.
  • La calunnia è come la vespa che ti importuna e contro la quale non bisogna fare nessun movimento, se non si è sicuri d'ammazzarla.
  • La coscienza è un cane che non ci impedisce il transito, però noi non possiamo impedirgli di abbaiare.
  • La felicità è come gli orologi: i meno complicati sono quelli che si guastano meno.
  • La generosità non è altro che la pietà delle anime nobili.
  • La giornata più perduta è quella in cui non si è riso.
  • La natura ha voluto che le illusioni esistessero per i savi come per i pazzi, affinché i primi, con la loro saggezza, non fossero troppo infelici.
  • La parola più ragionevole che sia stata detta sul celibato e sul matrimonio è questa: qualunque cosa farai, te ne pentirai.
  • La povertà diminuisce la gravità del crimine.
  • La vita è un male a cui il sonno dà sollievo per otto ore al giorno.
  • Le passioni fanno vivere l'uomo, la saggezza lo fa soltanto vivere a lungo.
  • Molti benefattori sono come generali incapaci, che prendono la città ma lasciano la cittadella intatta.
  • Nessuna legge impone la decenza, ma tutte le persone oneste la rispettano.
  • Per essere grandi nella letteratura o per lo meno operarvi una rivoluzione sensibile bisogna, come nella politica, trovare un ambiente già predisposto e nascere al momento giusto.
  • Per meglio apprezzare l'amicizia bisogna aver provato l'amore.
  • Per quanto male un uomo possa pensare delle donne, non c'è donna che non ne pensi ancor peggio di lui.
  • Pochi vizi impediscono ad un uomo di avere tanti amici quanto l'avere troppe virtù.
  • Qualcuno diceva di un uomo egoista: "Brucerebbe la vostra casa per cuocersi le uova".
  • Spesso si lascia in pace chi ha appiccato l'incendio e si castiga chi ha dato l'allarme.
  • Tutte le passioni sono eccessi; anzi sono passioni soltanto perché eccedono.

Caratteri e aneddoti

  • Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provatevi a levar le ali ad una farfalla: non resta che un verme. (da Caratteri e aneddoti, 1988)
  • Il signor de L..., per stornare dall'idea di matrimonio la signora de B..., ormai vedova da buona pezza, le disse: «Ma lo sapete che è proprio una bella cosa portare il nome di un uomo che non può più commettere delle sciocchezze!». (da Caratteri e aneddoti, 1993)
  • L'uomo si trova novizio a ogni età della vita. (da Caratteri e aneddoti, 1993)
  • Nelle grandi cose gli uomini si mostrano come conviene loro di mostrarsi; nelle piccole, quali sono. (da Caratteri e aneddoti, 1988)

Massime e pensieri

  • A un bambino fu domandato: "Dio padre è Dio?". "Sì". "E Dio figlio è Dio?". "Non ancora, per quanto ne sappia. Ma quando morirà il padre, lo diventerà sicuramente".
  • A vedere il modo in cui i malati sono trattati negli ospedali, si direbbe che gli uomini abbiano inventato questi tristi asili non per curare gli ammalati ma per sottrarli agli occhi delle persone felici, delle quali quegli sventurati turberebbero le gioie.
  • Ci sono sciocchezze ben presentate come ci sono sciocchi ben vestiti.
  • L'amante troppo amato dalla sua amante finisce con l'amarla di meno, e viceversa.
  • L'ambizione si attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco si appicca più facilmente alla paglia e alle capanne che ai palazzi.
  • L'amore, così come esiste nella società, non è altro che lo scambio di due fantasie e il contatto di due epidermidi.
  • L'amore è come le malattie contagiose; più le si temono e più vi si è soggetti.
  • L'amore piace più del matrimonio, per la ragione che i romanzi sono più divertenti della storia.
  • La Francia è un governo assoluto, temperato dalle canzoni. (XIV)
Le gouvernement de France était une monarchie absolue, tempérée par des chansons.
  • La società si compone di due grandi classi: quelli che hanno più pranzi che appetito, e quelli che hanno più appetito che pranzi.
  • Le massime generali sono, nella disciplina della vita, ciò che la pratica è per l'arte.
  • Le opere che uno scrittore fa con piacere sono spesso le migliori, come i figli dell'amore sono i più belli.
  • Un confessore si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace».

Bibliografia

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  2. Citato in L'amore è tutto di Dino Basili, p. 26, Tascabili economici newton, Febbraio 1996
  • Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri. Caratteri e aneddoti, traduzione di U. Renda, G. Bonazzi, Guanda, Parma 1988.
  • Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri. Caratteri e aneddoti, traduzione di Marcello Ciccuto, Rizzoli, 1993.

Note

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