Differenze tra le versioni di "Jean Cocteau"

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fix NDR, tolgo citazione di Charlie Chaplin già presente nella sua voce
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(fix NDR, tolgo citazione di Charlie Chaplin già presente nella sua voce)
*[[Charlie Chaplin]] è a bordo. La notizia mi sconvolge. Più tardi Chaplin mi disse: «Il vero compito di un'opera è quello di permettere ad amici come noi di bruciare le tappe. Ci conosciamo da sempre»
*Non parlo l'inglese. Chaplin non parla il francese. E parliamo senza il minimo sforzo. Che cosa succede? Che lingua è la nostra? È la lingua viva, la più viva di tutte, che nasce dalla volontà di comunicare ad ogni costo, la lingua dei mimi, la lingua dei poeti, la lingua del cuore. (p. 136)
*Film {{NDR|''[[La febbre dell'oro]]''}} Film tra la vita e la morte, tra la veglia e il sogno: è il lume di candela dei Natali tristi. Là Chaplin fa scendere nel più profondo di se stesso la campana dei fratelli Williamson. Gira la flora e la fauna delle grandi profondità. Raggiunge, con l'episodio della capanna, le leggende popolari del Nord, con l'episodio del pollo, la commedia e la tragedia greche. <br>«''Non si ha ogni volta la fortuna che un lavoro cresca come un albero. La'' Febbre dell'oro, Vita da cani, Il Kid ''sono eccezionali. Quando rendevo perfetta una scena, si staccava dall'albero. Ho scosso i rami e sacrificato i migliori episodi. Sono autosufficienti. Li potrei proiettare separatamente, a uno a uno, come le mie prime pellicole». (p. 139)
*Chaplin deve essere pronunciato alla francese: è la famiglia del pittore.<br>Di due origini è orgoglioso. Questa discendenza francese e una nonna zingara. (p. 141)
*Il palazzo imperiale di [[Tokyo]], città a forma di ruota, è il mozzo intorno al quale tutto gira. La muraglia grigia, i larghi fossati d'acqua stagnante, non lasciano mai intravedere il Mikado. Se viaggia, tra il Palazzo e la stazione, la folla s'inginocchia e abbassa gli occhi. […] Il palazzo imperiale è il Vaticano di quella religione del dovere. (p. 149)

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